Lo studio di un battere marino che abita negli abissi dell'Oceano Pacifico rivela i segreti della sopravvivenza in ambienti estremi
Il genoma della Nautilia profundicula, un battere marino che vive a 2.500 metri di profondità, offre agli scienziati l’opportunità di studiare i meccanismi di adattamento della vita in condizioni ambientali estreme. Lo rivela uno studio pubblicato il 6 febbraio scorso su Plos Genetics, che analizza il genoma della Nautilia profundicula, un microbo che vive in simbiosi con la Alvinella pompeiana, un verme marino lungo 13 cm e considerato “la creatura più termoresistente del Pianeta”.
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