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Archeologia

STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL'UOMO DELLA PREISTORIA

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Città PISTOIA - Sabato 30 aprile e domenica 1 maggio 2011 ore 9 - 17  Leggi tutto...

Stage di archeologia sperimentale

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L’associazione culturale “Archeologia Sperimentale”www.archeologiasperimentale.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. organizza: STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL'UOMO DELLA PREISTORIA Pistoiia - Sabato 18 e domenica 19 giugno 2011 ore 9 - 17 Leggi tutto...

In una torre la storia della Sardegna

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Sentinelle costiere, emblema del potere economico e politico, punto di riferimento per i traffici della Corona spagnola, queste costruzioni sono protagoniste di un volume realizzato dall’Istituto di storia dell’Europa mediterranea (Isem) del Consiglio nazionale delle ricerche

La torre, tipologia architettonica antica e assai diffusa nel nostro Paese, assume in Sardegna un particolare interesse che va oltre il dato architettonico. Tali costruzioni sono testimonianza dell’importante ruolo di frontiera del regno all’interno del sistema difensivo attivato dalla Corona di Spagna contro le incursioni turco-barbaresche, soprattutto a partire dalla seconda metà del XVI secolo. A questi monumenti è dedicato il volume Sarrabus: Torri, mare e territorio. La difesa costiera dalle incursioni barbaresche, curato da alcuni ricercatori dell’Istituto di storia dell’europa mediterranea (Isem) del Consiglio nazionale delle ricerche, che verrà presentato venerdì 4 aprile, alle ore 17.00, presso il Comune di Muravera (Cagliari).
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I popoli pre-romani. Una proposta turistica possibile

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Un nuovo prodotto per il turismo culturale su un tema di assoluta novità: la valorizzazione turistica di siti e musei riguardanti le popolazioni pre-romane. E’ quanto si vuole creare con il Progetto interregionale I popoli pre-romani che unisce le Regioni Lazio (capofila), Toscana e Liguria e che è stato presentato ieri presso il Centro Convegno Matteo Ricci di Roma in occasione del Convegno “I popoli pre-romani. Una proposta turistica possibile”. Leggi tutto...

Scoperto il più antico tempio di Cipro

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Rinvenuto nel sito di Pyrgos - Mavroraki da un team di archeologi coordinati da Maria Rosaria Belgiorno del Consiglio nazionale delle ricerche. E’ un’altra conferma dell’ importante scoperta avvenuta in questa località alla quale è dedicata la mostra di Viterbo che si inaugura domani nel Museo Nazionale Etrusco

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Flash News

 


Dal 27 luglio 2018 al 27 gennaio 2019 nelle Sale Espositive di PalazzoCaffarelli e nell’Area del Tempio di Giove con reperti presentati per la prima volta al pubblico


Dal 27 luglio 2018 ai Musei Capitolini La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia, una nuova importante mostra ad ingresso gratuito per i possessori della MIC, la nuova card che può essere acquistata da chi risiede o studia nella Capitale a soli 5 euro consentendo l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici. Per info www.museiincomuneroma.it


Gli inizi di Roma sono spesso confinati, nella comune immaginazione, ai miti della fondazione tramandatici dagli storici antichi: dalla Lupa che allatta i Gemelli presso la palude ai piedi del Palatino alla disputa fratricida tra Romolo e Remo. Un immaginario rafforzato dalla circostanza che l’immagine di Roma maggiormente proposta nei secoli è legata ai simboli e agli edifici del suo passato imperiale, e, d’altra parte, dalla difficoltà nel rintracciare opere immediatamente riconducibili alle fasi precedenti della vita della città, a partire dall’età repubblicana e andando ancora più indietro nel tempo. La mostra La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia è la prima di una serie di esposizioni temporanee che permetterà ai visitatori di recuperare, attraverso le stratificazioni archeologiche, i valori fondativi della città di Roma che, nonostante il
passare dei millenni, incidono ancora nella vita degli odierni cittadini: lo sviluppo della società, la gestione del territorio e l’interazione con le altre comunità. Ospitata nelle sale espositive di Palazzo Caffarelli e nell’Area del Tempio di Giove dei
Musei Capitolini dal 27 luglio 2018 al 27 gennaio 2019, l’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, curata da Isabella Damiani e Claudio Parisi Presicce, e organizzata da Zètema Progetto Cultura. Prendendo il via dall’attenta lettura dei dati archeologici, La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia accende i riflettori sulla fase più antica della storia di Roma, illustrandone gli aspetti salienti e ricostruendo costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali delle comunità che vivevano quando Roma, secondo le fonti storiche, era governata da re. Grazie a lunghe attività di ricomposizione e di restauro a cura della Sovrintendenza Capitolina, con la collaborazione del Parco Archeologico del Colosseo che ha messo a disposizione i risultati delle più recenti ricerche nell’area nord-est del Palatino e sulla Velia, sarà possibile mostrare per la prima volta al pubblico dati e reperti mai esposti prima.  La mostra è realizzata con il sostegno di Sapienza Università di Roma (per i materiali degli scavi del Palatino e della Velia) e dell’Università della Calabria e University of Michigan (per i nuovi materiali di Sant’Omobono). Si avvale inoltre, sempre in collaborazione con il Mibac, di preziosi prestiti da parte del Museo Nazionale Romano e del Museo delle Civiltà, e da parte della Soprintendenza
per l’Area Metropolitana di Napoli. Il percorso espositivo - che inizia a partire dal limite cronologico più recente, il VI secolo
a.C., e arriva fino al X secolo a.C. - si snoda in diverse sezioni: Santuari e palazzi nella Roma regia, con reperti provenienti dall’area sacra di Sant’Omobono nel Foro Boario presso l’antico approdo sul Tevere; I riti sepolcrali a Roma tra il 1000 e il 500 a.C., con corredi tombali dalle aree successivamente occupate dai Fori di Cesare e di Augusto e dal Foro romano; L’abitato più antico: la prima Roma, con il plastico di Roma arcaica per un viaggio a ritroso nel tempo dalla Roma di oggi a quella delle origini; Scambi e commerci tra Età del Bronzo ed Età Orientalizzante, con testimonianze provenienti in massima parte dalla necropoli dell’Esquilino, uno dei complessi più importanti della Roma arcaica; e le sezioni Indicatori di ruolo femminile e maschile, Oggetti di lusso e di prestigio, e Corredi funerari “confusi”, che contengono reperti e oggetti provenienti anch’essi per lo più dalla necropoli dell’Esquilino a testimonianza di quella che poteva
essere la ricchezza originaria della necropoli.

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