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Astronomia

Am Rand der Galaxie

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Der Rand der Galaxie NGC 1055 Bild: ESO

Dieser farbenfrohe Streifen aus Sternen, Gas und Staub ist in Wirklichkeit eine Spiralgalaxie mit dem Namen NGC 1055, deren Durchmesser vermutlich um bis zu 15% größer ist als der unserer Milchstraße. Es scheint, als fehlten in NGC 1055 die für eine solche Galaxie typischen Spiralarme, da sie nur von der Seite beobachtbar ist. Allerdings sieht man in der Struktur der Galaxie seltsame Verwindungen, die vermutlich durch Wechselwirkung mit einer großen, benachbarten Galaxie entstanden sind. Aufgenommen wurde das Bild mit dem Very Large Telescope (VLT) der ESO.

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Constellation d’Orion: le battement de cœur de l’étoile Iota Orionis

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Iota Orionis. Illustration de Danielle Futselaar.

Des chercheurs découvrent le plus grand battement de cœur stellaire grâce au plus petit télescope spatial.

Les astronomes du projet de la constellation BRITE (pour Bright Target Explorer) et de l'observatoire Ritter ont découvert un battement répétitif, d’une amplitude de un pour cent, de la brillance d'une étoile très massive qui pourrait changer notre compréhension de ces astres. Iota Orionis, un système composé de deux étoiles, est l’objet le plus brillant dans l'épée de la constellation d'Orion et est facilement visible à l'œil nu. Sa variabilité, unique en son genre, a été décrite dans la revue Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Elle a été découverte en utilisant les plus petits satellites astronomiques du monde, appelés «nanosatellites». «À titre de première mission fonctionnelle d'astronomie à l’aide de nanosatellites, la constellation BRITE est à l'avant-garde de cette révolution spatiale», déclare Gregg Wade, du Collège militaire royal du Canada, chercheur principal du volet canadien du projet.

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Il satellite FERMI scopre dodici nuove pulsar

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FERMI, il satellite realizzato dalla NASA con un contributo italiano di assoluto rilievo, coordinato e finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha scoperto 12 nuove pulsar che emettono solo radiazione di alta energia, oltre ad aver rivelato raggi gamma da altre 18 già note in precedenza. Scoperte che stanno trasformando la nostra comprensione della natura di questi “bracieri” stellari. Leggi tutto...

Astrofisica da record per l'Agenzia Spaziale Italiana

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2008 da record per l’Agenzia Spaziale Italiana e l’esplorazione del cosmo. Infatti nella lista dei più importanti risultati della Fisica per l'anno 2008, riportata sul numero 879 di dicembre dell'American Institute of Physic Bullettin of Research News e divisa in dieci aree tematiche, ben cinque riguardano ricerche condotte da missioni spaziali che vedono l'ASI in primo piano.

 

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Al via l'Anno Internazionale dell'Astronomia

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Alla sede dell'Unesco di Parigi la cerimonia ufficiale. Per l'Italia presente il sottosegretario Giuseppe Pizza

L'Anno internazionale dell'Astronomia è in effetti scoccato al brindisi della mezzanotte tra il 31 dicembre 2008 e il primo gennaio 2009, ma la cerimonia che lo apre in modo ufficiale e solenne è fissata per giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, alla sede dell'Unesco di Parigi. Vi prenderanno parte Premi Nobel, scienziati, ricercatori e rappresentanti dei governi di tutto il mondo. L'Italia è rappresentata dal sottosegretario all'Istruzione, Università e Ricerca Giuseppe Pizza (il suo discorso è allegato in calce), presente per l'ASI il subcommissario, prof. Piero Benvenuti.

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Flash News

Clandestini a bordo: vengono da tutto il mondo e viaggiano nelle stive delle navi, ma non sono profughi. L'allarme del WWF sull'invasione di specie marine aliene.

Credits: Erling svensen/WWF-Canon
In questi giorni l'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) è riunita a Londra per discutere sull'impatto ambientale dei mercantili che ogni giorno solcano mari e oceani, trasportando oltre il 90% di tutti i beni che transitano da un Paese all'altro [1]. Il WWF ne approfitta per lanciare un nuovo allarme: sono 7.000 le specie aliene che, imprigionate nelle acque di zavorra delle navi, “viaggiano” da un continente all'altro, causando danni agli ecosistemi marini e minacciando la produttività della pesca. Secondo i dati pubblicati dal WWF, oltre l'80% delle regioni costiere più ricche di biodiversità risulta contaminato da specie invasive provenienti da  mari lontani e il traffico marittimo internazionale ne sarebbe il maggiore responsabile.

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