Rinvenuti strumenti per la cattura illegale di fauna protetta
Nel corso di una vasta attività antibracconaggio in corso su tutto il territorio del Parco, ieri, 16 marzo 2017 la pattuglia della Stazione Carabinieri Forestale "Parco" di Rocca Santa Maria (TE), dipendente dal Coordinamento Territoriale Carabinieri per l'Ambiente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, in Loc. Casarine di Rocca Santa Maria (Te), sui Monti della Laga, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, ha rinvenuto e sequestrato, nei pressi di un'abitazione privata, vario materiale destinato alla cattura di fauna protetta e consistente in:
una Gabbia di cattura per piccoli animali selvatici di proprietà dell'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (utilizzata in passato per il censimento della martora e del gatto selvatico) e oggetto di furto nel mese di luglio 2015;
una Trappola a tagliola in metallo con congegni a scatto, lunga 80 cm e larga circa 60 cm, legata con catena ad un albero destinato ad attività illegali di bracconaggio.
Gli oggetti descritti sono stati rinvenuti in un terreno coltivato da parte di un cittadino di Rocca Santa Maria che risulta indagato per i reati di uso di trappole per la cattura di fauna selvatica, nonché ricettazione.
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