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Twitter e la comunicazione innovativa

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Twitter, la più giovane community sociale (è nata nel 2006) sta diventando una nuova moda a livello mondiale. Una sola è la possibilità: scrivere in 140 caratteri cosa si sta facendo o pensando in quel momento. Si può fare sul sito, via email o via sms: praticamente ovunque.

Questo nuovo modo di comunicare , detto microblogging, non è ancora ben chiaro: di certo è ricco di possibilità e sta interessando sia gli utenti sia le aziende.

Twitter è usato da chiunque: gli utenti comuni sono i più numerosi  e, a volte, battono sul tempo i media mandando la notizia prima delle televisioni, delle agenzie di stampa e anche dei siti web.

Nel Parlamento nazionale non è ancora molto utilizzato; al contrario, deputati e senatori americani lo usano abitualmente per parlare con gli elettori, anche durante le sedute dei due rami del Congresso ottenendo - questa è la cosa che ha reso Twitter assai gradito - un effetto trasparenza e immediatezza che le tradizionali forme di comunicazione non hanno.


Per informazioni:
www.twitter.com

 

Flash News

Nonostante l’ultimo rapporto CITES (la Convenzione internazionale sulle specie minacciate di estinzione) sullo stato degli elefanti e del commercio di avorio (presentato la scorsa settimana) riveli per il quinto anno consecutivo una leggera flessione dell’incidenza del bracconaggio sugli elefanti in Africa la popolazione di questi pachidermi continua ad essere in declino. Secondo l’IUCN negli ultimi 10 anni la popolazione è diminuita di 111.000 esemplari in tutta l’Africa.
Le cause sono appunto il bracconaggio - che continua a far strage di elefanti - la distruzione dell’habitat e la rapida espansione degli insediamenti e delle attività umane nei territori frequentati dagli elefanti, sia nelle savane sia nelle foreste. Secondo la relazione della CITES sono anche in aumento gli elefanti uccisi illegalmente perché in conflitto con le attività umane, come, ad esempio, l’agricoltura: proprio questo fattore, se non adeguatamente gestito, rischia di diventare determinante per il futuro degli elefanti visto che il continente africano è infatti interessato da un’intesa e rapida crescita demografica (Oggi l’Africa ha raggiunto oltre 1 miliardo e 250 milioni di abitanti e le Nazioni Unite prevedono che nel 2050 nel Continente Nero vi saranno oltre 2,5 miliardi di persone).. Il rapporto della CITES evidenzia anche come rimanga elevatissimo il commercio illegale di avorio, principale causa di bracconaggio agli elefanti: per il sesto anno consecutivo infatti si registrano cifre record rispetto al numero dei sequestri e alla quantità del materiale sequestrato. Secondo la CITES il peso dell’avorio sequestrato nel 2016 è sette volte superiore a quello sequestrato nel 2007.

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