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Hotel Lux. “Questa o quella per me pari sono” (Rigoletto)

Il tedesco Leander Haussmann, con Hotel Lux, in concorso alla sesta edizione del festival cinematografico romano, ci offre un singolare spaccato di Mosca e Berlino degli anni ’30, attraverso le vicende immaginarie e non di due attori di cabaret, Hans Zeisig-Michael Bully Herbig e Siggy Mayer-Juger Vogel. Entrambi sognano Hollywood, ma in realtà, secondo le parole del regista, il film “racconta la vicenda di un uomo che al momento sbagliato si trova nel posto sbagliato". Costretto a fuggire, infatti, Zeisig ripara a Mosca, rifugiandosi in un albergo che è anche un asilo politico. Il Lux è realmente esistito: era un albergo convertito, a metà degli anni Trenta, in alloggio del Comintern e degli antifascisti mondiali. Lì hanno preso alloggio, tra gli altri, futuri capi di stato. Da riparo quale avrebbe dovuto essere, inoltre, l'Hotel Lux in un attimo poteva trasformarsi in una trappola, perché anche i comunisti non scherzavano affatto se venivi sospettato di tramare contro Stalin.

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Voyez comme ils dansent, il ballo tragico di un dolore insuperabile

Vic Clement-James Thiérrée, celebre artista e funambolo, scompare misteriosamente lasciando le due donne che l’anno amato. La prima, Lise-Marina Hands, è una filmmaker, la seconda Alexandra-Maya Sansa - la brava attrice italiana “emigrata” in Francia in cerca di lavori degni delle sue qualità di performer – è un medico canadese. Un menage a tris, diviso tra due donne e un fantasma o un morto, è l’opera filmica di Claude Miller - regista con trent’anni di carriera e allievo di Truffaut – che conquista il Marc’Aurelio Gran Jury Award alla sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

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L’orchidea d’acciaio – The lady di Luc Besson

The lady, film d’apertura al Festival Internazionale del Film di Roma 2011, è un lavoro che persiste nel filone, intrapreso dal cineasta francese, volto a raccontare storie di eroine. L’”orchidea d’acciaio” birmana, Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991, ha il volto della diva malese Michelle Yeoh - Memorie di una geisha; La tigre e il dragone – promotrice e suggeritrice del soggetto. The Lady nasce così dalla passione congiunta di un' attrice e un regista per una piccola donna invisibile eppure monolitica.

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Une vie meilleure – sempre e comunque

Un vie meilleure – A better life per il pubblico internazionale - è la pellicola presentata alla kermesse cinematografica capitolina da Cedric Kahn. Dai consensi critici si presumeva che avrebbe conquistato la vittoria ma ha comunque portato a casa il Marc’Aurelio per la migliore interpretazione maschile aggiudicato a Guillaume Canet - in passato già visto al Festival di Roma con Last Night e con il suo film da regista Les petits mouchoirs.

Kahn segue la discesa nell'abisso del suo protagonista, facendo dell’andamento della visione cinematografica stessa una ragione e stilistica e sostanziale del racconto: non si tratta semplicemente della "messa in scena" di un aspetto della realtà dei nostri giorni. Il regista non si preoccupa di edulcorare o sublimare il dramma vissuto da un numero sempre maggiore di persone, al contrario si alimenta della vita che racconta per toccare nel segno.

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Un cuento chino – un racconto cinese

Bottino doppio – Marc’Aurelio d’oro e Premio del pubblico BNL – per Un cuento chino di Sebastiàn Borensztein, “…una commedia al limite del surreale, dai colori vivaci e i dialoghi brillanti…”. Il film tratta di due solitudini che s’incontrano e si salvano a vicenda: una volontaria, quella di Roberto-Ricardo Darín, e l’altra capitata per un destino beffardo, quella di Jun- Huang Sheng Huang. Tanto scorbutico, misantropo, alienato il primo, quanto timido e dolcissimo il giovane cinese. Niente in comune, non una parola di comunicazione – nessuno dei due parla la lingua dell’altro - eppure, anche se forzatamente ognuno a suo modo entra nell’universo dell’altro e ne diventa l’unica ancora di salvezza. Monotonia quotidiana, sguardo fisso e sornione ma rivelatore di una bontà d’animo nascosta a tutti i costi, tendenza al monologo, Roberto è l’incarnazione dell’esilio volontario.

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Days of heaven, secondo la classe del gentleman Richerd Gere

Days of heaven, del maestro Terrence Malick – Palma d’Oro a Cannes 2011 per The tree of life – è anche la prima prova da protagonista del divo Richard Gere, che per il ruolo di Bill, si aggiudicò il David di Donatello per il miglior attore straniero, nel 1979. Il film annovera tra le sue perle, il premio per la Miglior regia a Cannes 1979, oltre all’Oscar al dp Nestor Almendros e a due Nomination agli Oscar per Ennio Morricone e Sam Shepard. Il perfezionismo del maestro balza subito agli occhi: ben 5 mesi di provini e tre anni di postproduzione. Gere entra nel progetto filmico a 26 anni per uscirne a 29. Molto più di una gestazione, dunque, questa pellicola dal sapore biblico ci piace ricordarla con le parole del gentiluomo zen: “…sembra una parabola religiosa e Terry ingaggiò una seconda unità che si doveva occupare soltanto delle scene riguardanti la natura girate per lo più nel West, in Canada e negli USA. La natura è quello che è e non ha rimpianti. Il vento e la pioggia, le forze brute della natura sono incontrollabili come noi e la nostra forza interiore e l’intelligenza umana non è nè peggiore nè migliore di una roccia. Terry dà molto spazio alla natura, tant’è che dopo il montaggio molto dialogo era sparito e io mi arrabbiai molto con lui, fino a rendermi conto di dover rinunciare alla fine perchè lui voleva così…”.

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Le prostitute di Glawogger protagoniste per un giorno

Whores’ Glory di Michael Glawogger, presentato alla 68esima, nella sezione Orizzonti, è un film che propone una trilogia antologica sulla professione più antica del mondo, vista nell’ottica di tre culture differenti: thailandese, bangladese e messicana. Allo scopo di mostrarne i codici più intimi, trascendendo luoghi, lingue e religioni, la pellicola demarca un che di sociologico, un modo per riflettere sul ruolo della donna in quelle società cosiddette del Terzo Mondo. In un ventaglio anagrafico dai dodici ai quarant’anni, il “sesso pagato” il regista lo presenta in forma di documentario, offrendo allo spettatore una visione attenta e scrupolosa, ricca dei dettagli più intimi. La pellicola, infatti, esibisce particolari molto precisi, che non risultano volgari, solo perché trattasi di un documentario. Quel che ci si chiede, invece, è se vi sia un effettivo bisogno di indagare certe realtà, sia pur nella modalità usata, a scopo di sensibilizzazione. Benché il merito del cineasta vada anche cercato nel rapporto tra le prostitute e la religione, sempre in primo piano, pur sottolineandone le debite differenze di culto e culturali in genere, la perplessità resta. Leggi tutto...

Caroline Parker – un’eroina qualunque

Il documentario di Jonathan Demme, I’m Caroline Parker: the Good, the Mad and the Beautiful, proposto quest’anno al Festival del Cinema di Venezia, in Orizzonti, affronta i drammi della vita reale. Dopo film come Philadelphia e Il silenzio degli innocenti, il regista-sceneggiatore vira da un’altra parte. È la storia di una cuoca in pensione, Caroline Parker, scampata all’uragano Katrina nel 2006 e colonna portante psicologica, ma non solo, di un intero quartiere, tra i più poveri di New Orleans. L’ottimismo e la forza di questa donna sono ben indagate dal regista, che dal 2006 al 2010 va a farle visita ogni sei mesi, allo scopo di raccogliere elementi di un ritratto pulsante e variegato. Tra la segregazione, le battaglie per la conquista dei diritti civili e le ferite della miseria, Caroline non si perde mai d’animo, pur nel vuoto di chi i sogni non li ha neppure potuti sognare, ancor prima di vederli infranti. Ciononostante, ci sono dei pilastri nel suo animo e nella sua mente saldi ed irremovibili, come la sua forte cristianità e il suo senso della famiglia.

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Cavalli di Michele Rho – la letteratura va al cinema

Cavalli, opera prima di Michele Rho, a Venezia 2011 in Controcampo italiano, ha per location la zona del Castel del Monte di Andria e la Regione Toscana, come simpatico raccordo tra aree geografiche lontane, per ottenere una località appenninica non ben definita nel film, una sorta di Far West immaginario e tutto italiano. I cavalli, inoltre, protagonisti della pellicola a cominciare proprio dal titolo, non sono mancati sul red carpet, poiché hanno accompagnato nella sfilata i giovanissimi interpreti Luigi e Francesco Fedele. Il regista ci immerge nella fine del XIX secolo, dentro una storia di fratelli. Il suo tocco raffinato riesce bene nell’obiettivo di portare al cinema la letteratura, tenendosi lontano dalla freddezza letteraria e indagando a fondo, invece, i tormenti di due fratelli tanto diversi nella natura, quanto uniti nell’affetto. È un sentimento profondo, complice, telepatico, il loro, immerso in un paesaggio assolutamente in primo piano.

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Una scossa non sempre da brivido

Scossa di Lizzani, Maselli, Gregoretti, Russo

Scossa è una pellicola sugli aspetti del catastrofico terremoto di Messina e Reggio Calabria, avvenuto nel 1908 e raccontato a otto mani da Carlo Lizzani, Citto Maselli, Ugo Gregoretti e Nino Russo. Fuori Concorso, alla 68esima del Lido, il lungometraggio consta di quattro episodi, per indagare e presentare le immagini più care ad ognuno dei quattro maestri, relative a quella sciagura tellurica: la perdita degli affetti, i fatti di sangue e sciacallaggio, il bilancio socio-economico del dopo terremoto e i tardivi provvedimenti dello Stato, in soccorso ed assistenza ai terremotati. Il merito della pellicola, nel complesso, sta nel fatto che quel che resta di una calamità sismica non è diversa a Messina, come ad Haiti, a L’Aquila o a New Orleans, anche se i registi italiani hanno, comunque, privilegiato elementi tutti nostrani. In Speranza di Carlo Lizzani, una madre vedova, lasciata morire sotto le macerie, riesce a vincere la sua agonia, con la consolazione che i suoi figli sono salvi e con l’illusione di ricongiungersi in cielo al marito perduto da giovane, a cui porta la lieta notizia sui ragazzi. 

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EU-funded cardiovascular research keeps on ticking for World Heart Day

On 29 September World Heart Day will be celebrated around the world to highlight that heart disease and strokes remain the world's leading cause of death, claiming over 1.5 million deaths every year in the EU. Leggi tutto...

L'IMMAGINE DI HOLMBERG II DEL TELESCOPIO HUBBLE

Una galassia nana e “bruttina”. Le forme delle grandi galassie, che siano a spirale o ellittiche, hanno una loro armonia, quella forma che le rende tipiche e belle. Non è lo stesso per le galassie nane la cui forma è più difficile catalogare.

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WWF: “RIFIUTI, ITALIA IMPREPARATA

Nuova multa dall’UE per il caso Napoli, rischio emergenza anche a Malagrotta. In attesa della politica, soluzioni pratiche da imprenditori e consumatori: con il “vuoto a rendere” per 4,2 tonnellate di imballaggi, risparmieremmo oltre un 1 miliardo e 200 milioni di euro ogni anno. Leggi tutto...

Inaugurato il padiglione dello Spazio a Volandia

Inaugurato il padiglione dello Spazio a Volandia, il Parco e Museo del Volo italiano

Volandia ha una nuova area espositiva dove l'esplorazione aeronautica è volata ad un livello ancora più alto: il padiglione dello Spazio.

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CASINO' ONLINE - E se smettessimo di giocare?

“Sarebbe davvero il caso di ‘smettere di giocare’!” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), citando la pubblicità di Sisal Casinò, pubblicata negli ultimi giorni sui principali quotidiani italiani. Leggi tutto...

ESA spacecraft reveal new anatomy around a black hole

A fleet of spacecraft including ESA's XMM-Newton and Integral have shown unprecedented details close to a supermassive black hole. They reveal huge 'bullets' of gas being driven away from the 'gravitational monster'.
 


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Sacchetti plastica, 70% cittadini Ue vuole bando

Sacchetti plastica, 70% cittadini Ue vuole bando su shoppers non biodegradabili

“La legge italiana è modello internazionale. Approvare ora divieto anche per buste di plastica con additivi chimici”.

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Anno internazionale delle Foreste

WWF: “BIOENERGIE AL BIVIO: AMICHE DEL CLIMA O NEMICHE DELLE FORESTE?” Leggi tutto...

Bolle di gas a velocità di 700 chilometri al secondo

Dal nucleo della galassia Markarian 509 partono bolle di gas a velocità di 700 chilometri al secondo. Abbiamo sentito Massimo Cappi dell'INAF, tra i ricercatori italiani coinvolti nello studio. Leggi tutto...

Los satélites vigilan los ‘puntos calientes’ urbanos

Los satélites están contribuyendo a predecir qué áreas de la ciudad resultan más afectadas durante una ola de calor, lo que ayuda a los responsables de urbanismo a diseñar ciudades más frescas y cómodas.

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Nasce a Napoli un’innovativa ‘fonderia’ di polimeri

Un gruppo dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Pozzuoli è riuscito a solidificare liquidi polimerici in diverse forme geometriche con una nuova tecnica litografica. La ricerca, che prelude a tantissime applicazioni in campo industriale, ha ottenuto la copertina di ‘Pnas’  Leggi tutto...

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Eccellenza dell’Università Politecnica delle Marche nel campo dei Materiali Avanzati. Annunciato a Varsavia il finanziamento di un nuovo progetto

Nei giorni scorsi si è svolta a Varsavia la riunione di chiusura di una Rete di Eccellenza nel campo dei Materiali avanzati (in particolare materiali multifunzionali basati sulla conoscenza) finanziata dall’Unione Europea e comprendente 36 partners. L’Univpm è stata rappresentata a tale riunione dal professor Franco Rustichelli, il coordinatore delle attività doriche durante tutta la durata di quattro anni della rete, coinvolgendo le Facoltà di Ingegneria, di Scienze e di Medicina.

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