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Osteoporosi. La malattia delle donne

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Mercoledì 27 luglio 2011, alle 8,38  - Osteoporosi. La malattia delle donne - Francesco Bove su  RAI Uno

L’osteoporosi in Italia è una patologia che riguarda potenzialmente 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in postmenopausa. La prevalenza di osteopenia/osteoporosi dipende dall’età: il 46% delle donne con età compresa tra 70 e 79 anni ha un osteoporosi conclamata. Ogni anno, l’osteoporosi causa 250.000  nuove fratture, di cui 70.000/anno sono fratture del femore, le più temibili per le conseguenze disabilitanti che determinano e per l’elevato costo sociale. 20.000/anno sono invece le fratture vertebrali, anche queste in grado di determinare un forte grado di disabilità nelle pazienti colpite. «Cifre importanti di fronte alle quali il concetto di prevenzione assume una valenza importante. Prima regola di una corretta prevenzione è la conoscenza della malattia e la sensibilizzazione dell´individuo. In questo caso specifico possiamo dire che l´osteoporosi è una patologia multifattoriale, ovvero può avere molteplici cause», lo dichiara il prof. Francesco Bove, primario ortopedico dell’INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, che domani mercoledì 27 luglio 2011 su Rai Uno, alle ore 8,38 affronterà il problema osteoporosi e l’importanza dell’esposizione al sole per la salute delle ossa in particolare sugli effetti della vitamina D per l’assorbimento del calcio. Verranno inoltre affrontate le problematiche relative alla corretta alimentazione  e all’attività fisica durante la stagione estiva.«E´ quindi importante selezionare i soggetti a rischio mediante la diagnosi precoce di una iniziale perdita di tessuto osseo», prosegue il prof. Bove, aggiungendo che  «questo è possibile realizzarlo, per esempio, sottoponendosi per tempo alla misurazione della densità ossea (mediante MOC, D.X.A., T.C. e la densitometria ad ultrasuoni), continuando a farlo periodicamente, almeno una volta l´anno».
Ciascun individuo, inoltre, può prevenire questa malattia seguendo semplici regole quotidiane quali una corretta alimentazione, l´eliminazione di sostanze che possono interferire con il metabolismo dell´osso come il fumo, l´alcool e il caffè, e infine dedicandosi ad una sana e costante attività fisica.
 

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Presentato oggi alla Conferenza Mondiale sugli Oceani uno studio WWF sui rischi legati alla perdita delle barriere coralline

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