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I-WAY, il nuovo sistema di sicurezza stradale

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I ricercatori europei hanno messo a punto un sistema di sicurezza stradale, denominato I-WAY, che avverte i guidatori di potenziali ostacoli lungo il percorso in autostrada. La novità di questo sistema è l'utilizzo di tecnologie semplici e relativamente a buon mercato.

Il programma, interamente telematico, utilizza informazioni provenienti dai sensori installati sul veicolo, un sistema di comunicazione macchina-macchina e informazioni relative alle condizioni dell'infrastruttura stradale. L'obiettivo - spiega Andrea Migiavacca, coordinatore del progetto - è di "fotografare" le condizioni di guida degli utenti della strada in tempo reale.
La piattaforma I-WAY non inventa nulla di nuovo, ma utilizza al meglio i progetti finora realizzati su singoli dispositivi di sicurezza per coordinarli in un sistema integrato.
Se un guidatore incontra un ostacolo o un pericolo può trasmetterlo ai veicoli più vicini; analogamente, i sistemi di rilevamento lungo la carreggiata comunicano importanti informazioni agli utenti che si avvicinano a quel tratto di strada: restringimento di corsia, abbassamento dei limiti di velocità, ingorghi, etc.
Infine, i sensori interni al veicolo, collegati con il volante, trasmettono informazioni sulle condizioni psico-fisiche del guidatore, segnalando eventuali stati di stress o un colpo di sonno.
La piattaforma I-WAY ha messo a punto la prima generazione di dispositivi di sicurezza; bisognerà attendere i prossimi mesi per una verifica del software.

 

 

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L’Università di Pisa coordina il progetto “LIFE MEDTURTLES”, finanziato con 3 milioni di euro sino al 2023 diminuire l’impatto antropico e ridurre la pesca accidentale delle tartarughe


Droni per le ricognizioni aeree, una App per segnalare gli avvistamenti e un piccolo esercito di cento tartarughe equipaggiate con appositi trasmettitori satellitari per tracciarne gli spostamenti in tutto il Mediterraneo. Sono questi alcuni degli strumenti al servizio degli scienziati impegnati in “LIFE MEDTURTLES”, un nuovo progetto europeo che ha l’obiettivo di proteggere due specie a rischio che popolano i nostri mari: la tartaruga comune (Caretta caretta) e quella verde (Chelonia mydas). Il progetto, appena partito e coordinato dai professori Paolo Casale e Paolo Luschi del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, è stato finanziato con circa 3 milioni di euro dalla UE sino al 2023. Dal punto di vista geografico, LIFE MEDTURTLES riguarderà Albania, Italia (in particolare il Mar Adriatico), Spagna, , Tunisia e Turchia .

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