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Pine Bark Beetle: lo scarabeo più infestante degli Stati Uniti

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Un piccolo scarabeo sta distruggendo le foreste di conifere degli Stati Uniti

Si chiama "pine bark beetle", ossia scarabeo della corteccia di pino, il coleottero che minaccia da anni la sopravvivenza di intere foreste sulle Montagne Rocciose degli Stati Uniti, tra il Wyoming e il New Mexico.

I danni provocati dallo scarabeo non si limitano alle foreste ma rischiano di influire profondamente sul clima della regione.  I primi rilevamenti hanno registrato un incremento della temperatura di 2-4 gradi Fahrenheit, dovuto probabilmente alla mancanza di foglie sui rami degli alberi, che non riflettono più la luce del sole. Le piante, inoltre, rilasciano nell'aria una maggiore quantità di sostanze chimiche per difendersi dal dannoso coleottero, col risultato di aumentare i livelli di smog e di particolato nell'aria.
La ricerca, denominata BEACHON (NOTA: Bio-hydro-atmosphere interactions of Energy, Aerosols, carbon, H2O, Organics and Nitrogen) e condotta dal National Center for Atmosfheric Research del Colorado, durerà 4 anni e aiuterà gli scienziati a capire meglio in che modo gli alberi e le piante interagiscono con l'atmosfera, modificandone le temperature, il tasso di umidità, le precipitazioni, i livelli di smog e di inquinamento.
Per monitorare l'aria e le sue emissioni verranno utilizzati speciali strumenti come sensori del terreno, radar, torri di controllo e un velivolo che permetterà di fare misurazioni fino a 100 piedi d'altezza.

vr

Flash News

 Gli epidemiologi ambientali dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa hanno svolto una ricerca sull’impatto della centrale di Vado Ligure, studiando la popolazione residente per 13 anni in 12 comuni dell’area, per valutare la relazione tra esposizione ad inquinanti atmosferici e rischio di mortalità e malattie. Il lavoro è pubblicato su Science of the Total Environment

 

Gli epidemiologi ambientali dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc) di Pisa hanno studiato l’impatto sanitario della centrale ‘Tirreno Power’ di Vado Ligure (Savona), avviata nel 1970 e alimentata a carbone fino al 2014, quando la Procura della Repubblica di Savona ha fatto fermare gli impianti a carbone per ‘disastro ambientale doloso’. La ricerca ha valutato la relazione tra l’esposizione a inquinanti atmosferici emessi dalla centrale e il rischio di mortalità e ricovero in ospedale per cause tumorali e non tumorali, studiando tutta la popolazione residente dal 2001 al 2013 in 12 comuni intorno a Vado Ligure.

Lo studio degli epidemiologi ambientali Cnr-Ifc è stato pubblicato in questi giorni sulla rivista Science of the Total Environment.

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