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Economia: la nuova "ecoflazione"

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Dopo l'inflazione, la deflazione e la stagflazione arriva un altro spauracchio per l'economia: l'ecoflazione, ossia il prezzo da pagare per avere industrie ecosostenibili.

Aumentano i costi per chi fa affari in un mondo che cambia clima. Nei prossimi dieci anni, secondo un'indagine presentata il 2 dicembre scorso dal World Resources Institute e da una società di consulenza americana, la A. T. Kearney, l'ecoflazione potrebbe avere duri contraccolpi sui prezzi.

Molte aziende che producono beni di largo consumo, infatti, guadagneranno dal 19 al 47 per cento in meno entro il 2018 se non adotteranno misure eco-sostenibili. D'altra parte, oltre alla perdita di guadagni, le società rischiano di pagare un pedaggio salato se le grandi economie mondiali decideranno di far pagare alle industrie 50 dollari per ogni tonnellata di emissioni di carbone: un valore fino a dieci volte più alto del prezzo del carbone nei mercati americani.

Molte aziende sono corse ai ripari e hanno già adottato misure ecosostenibili. La Procter&Gamble, ad esempio, sta mettendo a punto nuove strategie per produrre meno plastica. Secondo Daniel Mahler, consulente presso la A.T. Kearney, il cambiamento deve essere più profondo e coinvolgere la struttura stessa della produzione. Se fino a poco tempo fà lo slogan preferito dalle industrie americane era "delocalizzare" perché si pensava fosse più conveniente produrre in paesi lontani, dove la mano d'opera locale costava meno, oggi questo assunto va totalmente ripensato alla luce di un altro dato: trasportare materie prime e beni di consumo da un capo all'altro del mondo significa emettere grandi quantità di gas serra e questo d'ora in poi avrà un prezzo molto alto per le imprese che vogliono continuare a produrre lontano. 

Flash News

 

BALLA DIPINSE - Paesaggi e figure 1907-1956

a cura di Fabio Benzi

Galleria Aleandri Arte Moderna

inaugurazione: domenica 26 febbraio 2017, dalle ore 11.30 alle ore 19.00

mostra: 27 febbraio-2 aprile 2017

orario: lunedi - sabato 9.00-18.00, domenica chiuso.

 

La Galleria Simone Aleandri Arte Moderna inaugura domenica 26 febbraio 2017 alle ore 11.00 presso lo spazio espositivo in Piazza Costaguti 12 a Roma (quartiere ebraico dell'Urbe), la Mostra Balla Dipinse dedicata alla produzione figurativa di Giacomo Balla. L'ambizioso obiettivo dell'esposizione è mettere in luce gli aspetti meno noti e non adeguatamente approfonditi dalla critica, del ritorno alla pittura di figura e paesaggio dell'artista, contestualmente alla sua più nota produzione futurista. Tale passaggio non rappresentò, inizialmente, l'uscita di Balla dal movimento di Marinetti, che fu successiva ed accuratamente indagata dal curatore, ma una coraggiosa ricerca d'avanguardia in seno al futurismo stesso.

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