Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più clicca leggi

Sei qui: HomeAutori Scienzeonline.comAmbienteLa grande siccità dell'Australia e l'influsso dell'Oceano Indiano

La grande siccità dell'Australia e l'influsso dell'Oceano Indiano

Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

La grande siccità dell’Australia e l’influsso dell’Oceano Indiano

La grande siccità che colpisce l’Australia dal 1995 potrebbe non essere collegata,  come comunemente si crede, all’azione di El Niño, ossia alla variazione periodica della temperatura nell’Oceano Pacifico orientale. Secondo uno studio condotto dal Climate Change Research Center dell’Università di South Wales, la lunga ondata di siccità sarebbe provocata da un ciclo di riscaldamento e di raffreddamento delle correnti dell’Oceano Indiano.

Studiando la frequenza delle ondate di siccità avvenute in Australia negli ultimi 120 anni, i ricercatori si sono accorti che i fenomeni più gravi – la siccità della Federazione (1895-1902), la grande siccità della II guerra mondiale (1937-1945) fino ad arrivare al “Big Dry” dei giorni nostri (dal 1995 ad oggi) – coincidono sempre con le fluttuazioni di temperatura dell’Oceano Indiano, conosciute come “dipolo indiano” o Indian Ocean Dipole (IOD), costituito dall’alternarsi periodico di grandi masse d’aria calda e aria fredda sopra l’Oceano Indiano. La scoperta spiegherebbe perché La Niña, che porta le piogge dal Pacifico all’Australia, non sia riuscita a bloccare la più grave siccità degli ultimi 100 anni.

Qual è l’azione del dipolo indiano? Durante la fase negativa, il dipolo raffredda l’acqua dell’Oceano Indiano ad ovest dell’Australia e riscalda il Mar di Timor (quella parte di Oceano Indiano compresa tra l’isola di Timor e la costa nord-occidentale dell’Australia); i venti raccolgono l’umidità dall’oceano e la trasportano in Australia dando luogo a fenomeni di precipitazione. Nella fase positiva del dipolo, invece, accade l’ inverso: le correnti dell’oceano indeboliscono i venti e quindi riducono le piogge. “E’ dal 1992 – afferma Caroline Ummenhofer, coordinatrice della ricerca – che non si registrano fasi negative nel dipolo indiano”, con il risultato di lasciare l’Australia “a secco”.

Fino ad oggi gli scienziati hanno sempre collegato le grandi siccità dell’Australia all’azione combinata di El Niño e di La Niña. I ricercatori dell’università di South Wales, confrontando gli effetti del dipolo indiano con la variabilità del ciclo El Niño/La Niña, hanno osservato che i periodi di siccità tra il 1889 e il 2006 coincidono con la fase positiva del dipolo, ossia quella che blocca le piogge. Gli scienziati, quindi, avanzano l’ipotesi che le condizioni climatiche dell’Oceano Indiano influiscano sui cicli di aridità e di pioggia dell’Australia in misura maggiore rispetto alla variabilità dei cicli El Niño/La Niña dell’Oceano Pacifico. Il dipolo indiano di solito si manifesta fra maggio e giugno, con un picco tra settembre e novembre. I dati finora rilevati fanno prevedere che le fasi negative del dipolo, che portano la pioggia, saranno sempre meno frequenti di quelle positive, ma – avvertono gli scienziati - non ci sono prove certe poiché l’Oceano Indiano è il meno studiato di tutti gli oceani e quindi le cause di questi fenomeni sono ancora poco chiare.

Link consigliati:
Perry, Michael, “Indian Ocean linked to Australian droughts”, Scientific American
http://www.sciam.com/article.cfm?id=indian-ocean-linked-to-au

Flash News

 MODERN / LAB 

 

HA IL PIACERE DI PRESENTARE LA MOSTRA

 

 

GIACOMO BALLA

RICOSTRUZIONE FUTURISTA DELL’UNIVERSO

 

 

12 OTTOBRE | 2 DICEMBRE 2018

 

GALLERIA BOTTEGANTICA

VIA A. MANZONI 45 - 20121 MILANO

 

Dal 12 ottobre al 2 dicembre 2018 la Galleria Bottegantica accoglierà nei suoi spazi espositivi di via Manzoni 45, a Milano, la mostra GIACOMO BALLA | Ricostruzione futurista dell’universo, primo evento di Modern / Lab, format con cui Bottegantica intende rendere omaggio alle principali personalità artistiche del XX secolo.

 

In occasione dei sessant’anni dalla morte, Bottegantica dedica una retrospettiva a uno di più importanti e originali esponenti del Futurismo. Evento che segue a distanza di dieci anni la celebre antologica tenutasi presso il Palazzo Reale di Milano.

 

La mostra, curata da Fabio Benzi, autorevole esperto di Futurismo e in particolar modo di Giacomo Balla – di cui è autore di numerosi testi critici e monografie –, approfondisce il periodo futurista dell’artista torinese – ma romano d’adozione –, ponendo particolare attenzione alla sua attività nei settori delle arti applicate e dell’arredamento, dove opera con grande abilità e invenzione al punto da anticipare molti aspetti del moderno design. Uno dei tanti meriti di Balla è stato quello di aver liberato e rinnovato il concetto di avanguardia, allargandolo oltre il confine dell’opera pittorica o scultorea, giungendo alla fine a creare un linguaggio radicalmente originale e innovativo. Tra i futuristi solo lui infatti è riuscito, per primo, a creare compiutamente questa saldatura pensando di espandere il concetto estetico dal quadro al vestito, all’arredamento, al design, al teatro, al cinema, all’architettura, in un’idea di “arte totale.

 

Leggi tutto...

Cerca nel Sito

Archivio Agenziadistampa 2001-2012

Per Visitare il vecchio archivio Articoli di Agenziadistampa.eu andate alla pagina www.agenziadistampa.eu/index-archivio.html

Scienzeonline.com
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 227/2006 del 29/05/2006 Agenzia di Stampa a periodicità quotidiana - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50 - Direttore Responsabile: Guido Donati.

Agenziadistampa.eu - tvnew.eu
Direttore Responsabile Guido Donati
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa quotidiana - Pubblicata a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50

Free business joomla templates