Il rumeno Paul Negoescu, all’anagrafe non ancora trentenne ma già autore di corti e documentari, porta al Lido il suo primo lungometraggio, O Luna in Thainlanda, nella sezione Settimana della Critica. È una commedia brillante che strizza l’occhio ad occidente. Siamo a Bucarest ma potremmo essere a New York o a Parigi, in questo divertissement brillante che mette alla berlina le inquietudini della middle class rumena, oscillando tra paura d’accasarsi e altrettanta paura di rimanere soli. Tutto il film è racchiuso nell’arco di una giornata, l’ultimo dell’anno, dove amore, ansia di libertà e rabbia presenteranno a turno il proprio conto.
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