Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più clicca leggi

Sei qui: HomeAutori Scienzeonline.comComunicati StampaSomalia: sempre più grave la crisi a Mogadiscio

Somalia: sempre più grave la crisi a Mogadiscio

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
Il recente riacutizzarsi dei combattimenti a Mogadiscio, la capitale somala, sta causando un nuovo esodo dalla città. Circa 7mila persone hanno abbandonato le loro case in fuga dalle nuove violenze, che hanno causato un numero elevato di morti e circa 200 feriti tra i civili. Tra le vittime molti sono i bambini e le donne. L'esodo dalla città martoriata dalla guerra va ad aggravare una situazione già di per sé drammatica nel paese, dove oltre un milione di persone sono già sfollate. Nel solo 2007 circa 700mila persone erano fuggite da Mogadiscio, rimanendo poi in insediamenti provvisori in varie parti del paese. Gli ultimi scontri impediscono inoltre agli sfollati interni che vivono nelle aree intorno alla città di far ritorno a casa.


Le agenzie umanitarie internazionali, tra cui l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), devono già far fronte a seri problemi di sicurezza che ostacolano la loro capacità di raggiungere le vittime degli scontri per fornire loro la protezione e l'assistenza di cui hanno bisogno. Gli operatori umanitari, oltre alla violenze continue, devono regolarmente affrontare ostacoli e problemi ai posti di blocco, dove spesso in cambio del diritto a passare si pretende un pagamento in denaro.

Testimoni oculari hanno riferito all'UNHCR che più di mille famiglie sono fuggite da due quartieri nella parte nord di Mogadiscio a causa dei pesanti bombardamenti attuati nella zona, dove si danno battaglia, con gravi ripercussioni per i civili coinvolti, le forze del Governo Transitorio Federale e dei loro alleati etiopi, da una parte, ed i gruppi di insorti, dall'altra. Secondo quanto riportato dalle fonti, negli ultimi giorni decine di civili sono stati uccisi o feriti. Tra di loro vi sarebbero alcuni fedeli brutalmente assassinati in una moschea, un eccidio che ha sparso il panico nella popolazione ed ha contribuito al nuovo esodo dalla città.

Molti di coloro che stanno fuggendo da Mogadiscio si sono rifugiati nella macchia che circonda la città o sulla strada che porta alla piccola cittadina di Afgooye, a 30 chilometri ad ovest della capitale, dove già vivono in condizioni precarie più di 250mila sfollati. La maggior parte di queste persone ha lasciato Mogadiscio in fuga dai combattimenti avvenuti nel 2007. Gli operatori umanitari UNHCR sul campo riferiscono che dalla giornata di ieri, giovedì, i combattimenti sono diminuiti, cessando del tutto in alcune zone della città. Molte persone, tuttavia, continuano a lasciare la capitale alla spicciolata, anche se in numero minore rispetto agli ultimi giorni.

Appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, l'UNHCR darà il via ad una nuova distribuzione di beni non alimentari a 14mila famiglie (84mila persone) che vivono negli insediamenti sparsi lungo la strada da Mogadiscio ad Afgooye. La prima fase della distribuzione è programmata per la settimana prossima e raggiungerà 7mila famiglie, tra cui vi sono i nuclei familiari più vulnerabili. Verranno distribuiti articoli domestici di cui gli sfollati hanno bisogno con urgenza, come materassini, coperte, taniche e teli di plastica. L'anno scorso, in due occasioni diverse (aprile-maggio e settembre-ottobre), l'UNHCR ha distribuito beni non alimentari a circa 100mila persone che vivono in questa zona.ù

 www.unhcr.it

Flash News

Il WWF risponde alla polemica (tutta italiana) spiegando la differenza tra meteo e clima

Come una rondine non fa primavera, una nevicata non fa equilibrio climatico globale. E’ chiara la risposta del WWF alla polemica avviata dagli “opinionisti” negazionisti e ampiamente supportata (solo in Italia) dalla stampa nazionale, secondo i quali il gelo e le nevicate di questi giorni, insieme a un annunciato recupero della superficie ghiacciata dei mari artici, negherebbero la grave crisi climatica in atto, crisi che la comunità scientifica ormai afferma con voce unanime, attribuendone in larga parte la responsabilità all’aumento dei gas serra in atmosfera provocato dalle attività umane.

Leggi tutto...

Cerca nel Sito

Archivio Agenziadistampa 2001-2012

Per Visitare il vecchio archivio Articoli di Agenziadistampa.eu andate alla pagina www.agenziadistampa.eu/index-archivio.html

Scienzeonline.com
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 227/2006 del 29/05/2006 Agenzia di Stampa a periodicità quotidiana - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50 - Direttore Responsabile: Guido Donati.

Agenziadistampa.eu - tvnew.eu
Direttore Responsabile Guido Donati
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa quotidiana - Pubblicata a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50

Free business joomla templates