Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più clicca leggi

Cinema

I sentimenti “liquidi” dei trentenni. “O luna in Thailanda” di Paul Negoescu – Settimana della Critica – Venezia 2012

Valutazione attuale:  / 1

Il rumeno Paul Negoescu, all’anagrafe non ancora trentenne ma già autore di corti e documentari, porta al Lido il suo primo lungometraggio, O Luna in Thainlanda, nella sezione Settimana della Critica. È una commedia brillante che strizza l’occhio ad occidente. Siamo a Bucarest ma potremmo essere a New York o a Parigi, in questo divertissement brillante che mette alla berlina le inquietudini della middle class rumena, oscillando tra paura d’accasarsi e altrettanta paura di rimanere soli. Tutto il film è racchiuso nell’arco di una giornata, l’ultimo dell’anno, dove amore, ansia di libertà e rabbia presenteranno a turno il proprio conto.

Leggi tutto...

L’incomunicabilità di Minervini. “Low Tide” – Orizzonti – Venezia 2012

Valutazione attuale:  / 2

La comunità texana, alle prese con quel che resta dell’antico sogno americano, è la protagonista di Low tide, di Roberto Minervini, alla sua seconda prova, approdato a Venezia nella sezione Orizzonti. Il film fa parte di una sorta di “trilogia texana” composta dal precedente The Passage e da un terzo film attualmente in lavorazione.

Alla ricerca dell’America più vera, quella che non ha voce, che neppure vota – essendo quella di votare una scelta facoltativa, negli USA – la camera a mano si muove lenta e punta su spazi desolati, immensi, desolanti. La regia e la sceneggiatura sono tutte e due più o meno improvvisate. Il regista ha parlato di un trattamento allargato, composto da meno di trenta pagine, come linea di massima per il girato, il quale trattamento/sceneggiatura non è condiviso con gli interpreti, chiamati inevitabilmente all’improvvisazione. Minervini non ama dirigere le emozioni che debbono rispondere alle reazioni spontanee degli interpreti, al massimo dà indicazioni sulle azioni – stando alle sue dichiarazioni, in conferenza stampa.

Leggi tutto...

Pagina 3 di 3

Flash News

 

La prima pagina dell’abbecedario in lingua somala

 


A mio padre, Luigi Gallo, che nel ‘938 costruiva in Etiopia le strade dell’Impero.

 

Premessa: L’Espansione italiana nell’Africa Orientale ebbe inizio alla fine del 1800 con il primo dispiegamento di truppe presso i territori di Massaua (1885) per poi arrivare alla proclamazione della colonia “Eritrea” nel 1890, alla proclamazione della colonia “Somalia” nel 1908 ed infine alla proclamazione dell’Impero italiano, nel 1936, dove Somalia, Eritrea ed Etiopia costituivano l’Africa Orientale Italiana (AOI).Formalmente si fa concludere il colonialismo italiano in AOI con l’occupazione britannica, nel 1941, dei territori dell’Africa Orientale Italiana, seppur poi, dal 1948 al 1960, l’Italia fu incaricata dall’ONU dell’amministrazione fiduciaria della Somalia (AFIS) (BEN GHIAT & FULLER, 2005).

Dopo 50 anni di colonialismo “...L’eredità italiana in Somalia era costituita soprattutto da: una scuola primaria, una scuola secondaria, fino al liceo scientifico, una scuola per ragionieri e geometri, aperte indiscriminatamente a tutti, somali ed italiani, fino al giorno dell’indipendenza”(VILLANI,1972): con docenti e programmi del tutto comparabili a quelli del nostro Paese. Naturalmente si usava la lingua italiana per scolaresche, che si esprimevano abitualmente in somalo. Il primo abbecedario con l’alfabeto somalo venne “tirato al ciclostile” nell’agosto‘972 nella stamperia dell’Università Nazionale Somala) (foto n.1: la 1° pagina). Il 21/10 in occasione del “terzo anniversario della rivoluzione della Somalia” un elicottero buttava giù dal cielo i fogli dell’alfabeto su una folla che si accalcava e si rincorreva per prenderli. Così moriva una lingua orale, conservata da sempre nella mente degli anziani: come l’unica biblioteca che i somali possedessero; il solo strumento conoscitivo della loro storia, che veniva raccontata dai cantastorie come “vanto della tribù” nelle cerimonie e insegnata ai bambini con la propria genealogia, fin dai primi anni, dai patriarchi.

Leggi tutto...

Cerca nel Sito

Archivio Agenziadistampa 2001-2012

Per Visitare il vecchio archivio Articoli di Agenziadistampa.eu andate alla pagina www.agenziadistampa.eu/index-archivio.html

Scienzeonline.com
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 227/2006 del 29/05/2006 Agenzia di Stampa a periodicità quotidiana - Pubblicato a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50 - Direttore Responsabile: Guido Donati.

Agenziadistampa.eu - tvnew.eu
Direttore Responsabile Guido Donati
Autorizzazione del Tribunale di Roma n 524/2001 del 4/12/2001 Agenzia di Stampa quotidiana - Pubblicata a Roma - V. A. De Viti de Marco, 50

Free business joomla templates