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Dichiarazione del Presidente Juncker in occasione del primo anniversario degli attentati del 22 marzo 2016

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Ritratto Juncker


A un anno dai terribili attentati del 22 marzo, che hanno gettato nel lutto l'intera Europa, il ricordo delle vittime rimane e rimarrà sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori. È con grande dolore che ripenso a ogni singola vita distrutta, come quella della nostra collega Patricia Rizzo, alle sofferenze dei feriti e al dolore dei familiari. Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio a ciascuno di loro.

22-03-2017
Questi spregevoli attacchi terroristici hanno colpito il cuore pulsante dell'Europa, qui in Belgio, a Bruxelles, la nostra capitale multilingue e multietnica in cui siamo felici di vivere insieme in armonia. A fronte di una tale violenza incomprensibile e senza precedenti, noi che viviamo a Bruxelles e in Belgio abbiamo scelto, con il sostegno di tutti gli Europei, di reagire e di non perdere la speranza. Durante questa terribile prova, siamo rimasti uniti nella lotta contro il terrorismo che minaccia la nostra sicurezza e la pace in tutto il mondo. Abbiamo dimostrato la nostra determinazione a difendere i nostri valori e le nostre libertà ad ogni costo.

È per questo motivo che i terroristi hanno fallito, perché abbiamo risposto all'odio e alla violenza con rinnovata determinazione a difendere la democrazia e la convivenza pacifica nella diversità. Dobbiamo costruire il nostro futuro su questi nobili ideali, particolarmente cari a noi Europei. Lo dobbiamo alle vittime di questi attentati.

Flash News

Clandestini a bordo: vengono da tutto il mondo e viaggiano nelle stive delle navi, ma non sono profughi. L'allarme del WWF sull'invasione di specie marine aliene.

Credits: Erling svensen/WWF-Canon
In questi giorni l'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) è riunita a Londra per discutere sull'impatto ambientale dei mercantili che ogni giorno solcano mari e oceani, trasportando oltre il 90% di tutti i beni che transitano da un Paese all'altro [1]. Il WWF ne approfitta per lanciare un nuovo allarme: sono 7.000 le specie aliene che, imprigionate nelle acque di zavorra delle navi, “viaggiano” da un continente all'altro, causando danni agli ecosistemi marini e minacciando la produttività della pesca. Secondo i dati pubblicati dal WWF, oltre l'80% delle regioni costiere più ricche di biodiversità risulta contaminato da specie invasive provenienti da  mari lontani e il traffico marittimo internazionale ne sarebbe il maggiore responsabile.

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