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Fukushima: ecco lo stato dei reattori

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Greenpeace - Abbiamo elaborato questo aggiornamento sulla base di dichiarazioni e informazioni diffuse dai media. La situazione é in continua evoluzione e queste informazioni possono essere non del tutto attendibili. Nelle ultime 24 ore non si segnalano nuove esplosioni e picchi di emissioni radioattive. Al riguardo, il dato fornito ieri di un massimo di radioattività di 1000 mSv/h ((milli sievert/ora) è stato ridotto a 400 mSv/h. Gli esperti concordano che le prossime 24/48 ore saranno cruciali: se gli eroici operatori che lavorano a Fukushima, correndo gravissimi rischi, riusciranno a raffreddare le barre di combustibile, si eviterà la fusione totale dei noccioli dei reattori e i danni alle barre di combustibile esausto stoccato nelle piscine di raffreddamento. Al momento, questa tragica ipotesi non può essere esclusa.  É noto che si sta usando acqua di mare per il raffreddamento ma, come prevedibile, ci sono problemi di corrosione e danneggiamento delle pompe. Alcuni elicotteri sono riusciti a scaricare acqua sulle piscine dei reattori 3 e 4. Impossibile avere conferme sull'esito di tali lanci. Le piscine hanno un'area di c.a. 150-200m2: per aumentare il livello di un metro ci vogliono 200 tonnellate d'acqua mentre solo una parte delle 40 tonnellate scaricate sui reattori hanno raggiunto l'obiettivo. 

Stato dei reattori:

  

N. 1: mancano c.a. 1,8 m d'acqua;

  

N. 2: mancano c.a. 1,4 m d'acqua. Il contenitore del reattore sarebbe danneggiato;

  

N. 3: mancano (ore 3:00) 2 m d'acqua: livello in diminuzione. È confermato il danno al contenitore del reattore. È confermato che il reattore é caricato con MOX e contiene, quindi, Plutonio oltre che Uranio. La piscina con combustibile esausto di questa unità non contiene MOX: le barre sono state parzialmente esposte e gli elicotteri hanno provato a lanciare acqua di mare. Secondo fonti governative il livello dell'acqua deve essere ripristinato in giornata per prevenire la fusione. Si sospettano anche fessurazioni della piscina;

  

N. 4: la piscina con combustibile esausto sarebbe a secco (fonte US NRC), emettendo elevati livelli di radiazione. Praticamente fermata la produzione di vapore (che confermerebbe che l'acqua è quasi finita). Sempre secondo NRC, le barre sarebbero state stoccate a dicembre e sarebbero, quindi, particolarmente "calde";

  

N. 5: pressione e temperatura della piscina di stoccaggio del combustibile esausto sarebbero in aumento per assenza di refrigerazione;

  

N. 6: non funzionerebbe la refrigerazione della piscina di stoccaggio del combustibile esausto.

  

Ulteriori notizie:

  

- Oltre agli elicotteri, si é pensato all'uso di idranti anti sommossa della polizia per raffreddare gli impianti. Difficoltà a praticare questa soluzione per gli elevati livelli di radioattività;

  - Si sta cercando di istallare una nuova linea elettrica per riattivare le pompe di raffreddamento: dovrebbe essere pronta nel pomeriggio;

 - Sui livelli di radiazione ci sono notizie contrastanti. Sopra i reattori ci sarebbero valori intorno a  4,13 mSv a 300 m e 87,7 mSv a 100 m. Tuttavia, gli elicotteri che dovevano versare acqua sono stati allontanati dopo 15 minuti per le radiazioni eccessive: questi elicotteri sono dotati di strutture per schermare la radioattività. La dose autorizzata ieri dal governo (250 mSv/ora) dovrebbe permettere la permanenza a 300 m per 48 ore anche senza schermi.

 - La direzione dei venti dovrebbe mantenersi da Nord Ovest, portando gran parte della radioattività in mare, fino a sabato. 

Flash News

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica partecipano alla mostra Picasso. Tra cubismo e classicismo 1915-1925, curata da Olivier Berggruen, in programma dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 alle Scuderie del Quirinale. Per la prima volta a Roma a Palazzo Barberini, nel salone affrescato da Pietro da Cortona, sarà esposta Parade, l’immensa tela di Picasso, lunga 17 metri e alta 11, dipinta dall’artista come sipario per il balletto ideato da Jean Cocteau.

Parade, conservata al Centre Georges Pompidou di Parigi, è stata esposta solo in rare occasioni, a causa delle sue monumentali dimensioni: al Brooklyn Museum (New York 1984); al Palazzo della Gran Guardia (Verona 1990); a Palazzo Grassi (Venezia 1998); al Centre Pompidou di Metz (2012-2013) e al Museo di Capodimonte (Napoli 2017).

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