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Roma omaggia Lisetta Carmi: al Museo di Roma in Trastevere i migliori scatti della fotografa genovese

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Dal 20 ottobre 2018 al 3 marzo 2019 l’esposizione che racchiude le foto più note e la presentazione di tre reportage della fotografa

Una mostra antologica racconta l’intensa vita professionale della fotografa genovese Lisetta Carmi, donna dalla grande
personalità espressiva e dalla straordinaria vicenda umana. Si tratta della prima esposizione pubblica a Roma dedicata all’artista ultranovantenne che, con i suoi scatti, ha anticipato i tempi e realizzato con autonomia interpretativa un percorso artistico caratterizzato dall’uso innovativo del medium fotografico. Lisetta Carmi. La bellezza della verità promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Giovanni Battista Martini con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, è visibile al Museo di Roma in Trastevere dal 20 ottobre 2018 al 3 marzo 2019. Per i possessori della nuova MIC Card – che al costo di soli 5 euro consente a residenti e studenti l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici – l’ingresso alla mostra è gratuito.


Circa 170 immagini tra le quali numerose inedite, gli originali di alcuni libri d’artista da lei stessa realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta dello scorso secolo, le sue amate macchine fotografiche originali (Leica e Nikon) ripercorrono in un esaustivo percorso espositivo i circa venti anni durante i quali la Carmi si è completamente dedicata alla fotografia con sguardo sincero. Dai bambini nei campi profughi palestinesi ai camalli del porto di Genova, il suo sguardo curioso e lucido rimane punto imprescindibile per la conoscenza profonda di luoghi e persone. Oltre ai lavori più noti, esposti a testimonianza di un percorso fotografico caratterizzato sempre da un’attenta osservazione della realtà, mai occasionale, all’interno della mostra sono presenti anche tre nuclei di lavori concepiti come progetti di pubblicazione su tre temi molto diversi fra loro: il primo, Metropolitain del 1965, è stato realizzato dall’artista in unica copia che è presentata al pubblico
per la prima volta. Si tratta di un libro d’artista in cui le immagini della metropolitana parigina sono accompagnate dal testo Instantanés di Alain Robbe-Grillet.

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Campidoglio: riparte sabato 27 ottobre Nel week-end l’arte si anima, nuovo ciclo di eventi culturali nei Musei Civici

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27/10/2018 - 06/01/2019


Appuntamenti previsti anche domenica 28 ottobre e per tutti i fine settimana fino al 6 gennaio

Sabato 27 e domenica 28 ottobre torna nei Musei Civici della Capitale la manifestazione Nel week-end l’arte si anima,
promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con un nuovo calendario di eventi realizzati in collaborazione con le principali istituzioni cittadine come Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Università Roma Tre, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.


Ogni sabato sera, fino al 6 gennaio, prevista l’apertura straordinaria con ingresso a 1 euro (per i possessori della MIC Card l’ingresso sarà completamente gratuito) di uno dei Musei a pagamento del Sistema. Oltre a poter visitare le sale, le collezioni e le mostre dei più importanti musei, i visitatori potranno apprezzare gli spettacoli programmati da una delle istituzioni culturali coinvolte. La domenica, invece, l’appuntamento sarà nei musei a ingresso libero con le performance artistiche e le nuove opportunità culturali da non perdere.

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Dal 26 ottobre 2018 “Mastroianni” in mostra all’Ara Pacis racconto inedito dell’icona del cinema italiano

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Dopo il successo della mostra dedicata a Vittorio De Sica, Roma Capitale e Cineteca di Bologna tornano a raccontare un gigante del nostro cinema e del nostro teatro

 “Una vita tra parentesi”. Così Marcello Mastroianni amava definire la sua vita. Le parentesi tra un set e l’altro, tra un palcoscenico e l’altro, lungo una carriera fatta di un’infinità di film, di spettacoli, di personaggi. I fili intrecciati di quella vita e di quel cammino artistico sono ora ripercorsi dalla mostra Marcello Mastroianni, che si aprirà il 26 ottobre, in occasione della Festa del Cinema, al Museo dell’Ara Pacis a Roma, dove rimarrà fino al 17 febbraio. La mostra, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, coprodotta e curata dalla Cineteca di Bologna, e realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le attività culturali in collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà, con il sostegno degli sponsor Acea, Roberto Coin, Igea Banca, Sorgente Group e dello sponsor tecnico Italiana Assicurazioni. Si ringrazia per la collaborazione Rai Teche, Cinemazero, Fondazione Cinema per Roma. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Coordinamento organizzativo a cura di Equa di Camilla Morabito.

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Bando alla plastica monouso: l'Ue fa un primo importante passo

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Per difendere l’ambiente e in particolare gli oceani l’uso della plastica va ridotto e va eliminato l’utilizzo dei prodotti usa e getta.
Il voto del Parlamento europeo per la messa al bando della plastica monouso è un primo e importantissimo passo per cercare di arginare gli effetti di un materiale che è diventato il killer dei mari: l’usa e getta di plastica rappresenta oltre il 50% del marine litter (si arriva al 70% se si includono anche gli attrezzi da pesca). Il voto del Parlamento europeo a stragrande maggioranza invita a perfezionare al più presto il percorso che porterà all'entrata in vigore della Direttiva e quindi il WWF chiede al Consiglio dei ministri dell'Ambiente europei e alla Commissione di concludere i passaggi necessari a breve e sicuramente entro l’anno.

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MIMMO ROTELLA MANIFESTO

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conferenza stampa lunedì 29 ottobre ore 12.00 Sala delle Colonne

inaugurazione lunedì 29 ottobre ore 19.00 Salone Centrale

apertura al pubblico 30 ottobre 2018 - 10 febbraio 2019

 

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute di Milano, sono lieti di annunciare la prossima apertura il 30 ottobre 2018 della mostra “Mimmo Rotella Manifesto”. L’esposizione, a cura di Germano Celant con Antonella Soldaini, si propone come la più completa ricognizione scientifica sulla produzione di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006) nell’anno del centesimo anniversario dalla sua nascita.


Il progetto di allestimento della mostra scaturisce dalla configurazione del Grande Salone centrale della Galleria Nazionale e interpreta lo spazio espositivo come una vasta ‘piazza’ interna circondata da pareti o facciate di edifici: “Tale interpretazione urbana ha sollecitato”, come afferma Celant, “un display che non fosse composto da frammenti, i quadri, con strutture espositive centrali, tipiche delle mostre tradizionali, in cui le opere sono presentate per temi e per momenti, in singoli territori parietali, stanze e sale, ma si integrasse con la piazza, entrandone a far parte. Al tempo stesso, la necessità di proporre un’antologia dove i lavori giungessero a fornire – con estrema ricchezza connessa alla qualità e alla diversità – un ampio spettro dell’estetica di Rotella, comporta una loro presenza numerosa.

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“Balla a Villa Borghese”

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Al Museo Bilotti si presentano, per la prima volta riunite, oltre trenta opere

dipinte da Giacomo Balla a Villa Borghese
Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
29 novembre 2018 - 17 Febbraio 2019

Il Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, situato nel cuore del grande parcoromano, è il luogo ideale per accogliere questa mostra antologica di Giacomo Balla. È l’occasione per presentare un focus incentrato esclusivamente sulle opere dipinte nella Villa, con un’indagine sulla prima produzione pittorica dell’artista che, non ancora futurista, è già rivolta allo studio della luce e del colore. La cura della mostra è della storica dell’arte Elena Gigli, studiosa impegnata da anni nella
catalogazione dell’opera di Balla. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione della Galleria Mucciaccia di Roma, l’esposizione è prodotta dalla The Boga Foundation. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

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Tonno rosso: un traffico illegale da 12 milioni di euro l'anno

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Un’indagine investigativa condotta dalle autorità spagnole e da Europol ha portato all’arresto di 79 persone implicate nel commercio illegale di tonno rosso (Thunnus thynnus), per un valore stimato di 12 milioni di euro all’anno. Sono state ancheriscontrate irregolarità nella conservazione del pesce con possibili rischi di intossicazione alimentare.

“Stiamo assistendo ad un vero e proprio paradosso. Da una parte migliaia di piccoli pescatori senza quote, per i quali la pesca del tonno rappresentava un’importante fonte di sostentamento, destinati ad abbandonare un mestiere antico quanto sostenibile; dall’altra un sistema criminale che vede coinvolti proprio i ‘detentori’ dell’allevamento e della commercializzazione del tonno rosso del Mediterraneo”. Dichiara dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che chiede che “si faccia piena luce su un ‘sistema’ illegale parallelo che si è creato e che oltre a danneggiare gli stock oggi tutelati rappresenta una minaccia per la salute e la sicurezza alimentare della collettività”.

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IL BAL TIC TAC DI GIACOMO BALLA UNO SQUARCIO INEDITO DI FUTURISMO A ROMA

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Un eccezionale ritrovamento: circa 80 metri quadrati di pitture murali originali sono riemersi – dopo quasi un secolo – sulle pareti e sul soffitto del piano terra di via Milano 24, nell’edificio che agli inizi degli anni Venti ospitò il primo cabaret futurista, il Bal Tic Tac, la cui decorazione e il cui arredamento furono realizzati da Giacomo Balla.


La scoperta è avvenuta all’inizio del 2017, durante le indagini preliminari per la ristrutturazione della palazzina, destinata ad accogliere uno spazio museale della Banca d’Italia. Con la supervisione della Soprintendenza Speciale di Roma, negli ultimi mesi sono state riportate alla luce le superfici decorate superstiti, presenti in quella che era la sala d’ingresso del Bal Tic Tac.
Tutte le decorazioni si credeva fossero andate perdute: i locali del primo piano, dove si trovava la sala da ballo, hanno infatti subito nel corso del Novecento numerose ristrutturazioni. Le pitture del piano terra si sono invece parzialmente salvate, coperte e nascoste da controsoffitti e carta da parati, da boiserie e strati di tinteggiatura successivi. Le decorazioni, il cui restauro è già in corso, saranno lasciate nella loro posizione originale e in un prossimo futuro saranno accessibili al pubblico: i locali del ritrovamento diventeranno parte del Museo per l’educazione monetaria e finanziaria della Banca d’Italia, la cui apertura è prevista per la fine del 2021.


È l’occasione per annunciare anche la fine della messa in sicurezza di Casa Balla in via Oslavia a Roma, necessaria per una prossima apertura al pubblico. I lavori, effettuati in accordo con gli eredi del pittore, sono stati realizzati grazie al supporto della Banca d’Italia e con la supervisione e collaborazione della Soprintendenza Speciale di Roma.

WWF lancia SOS per gli oceani

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800 milioni di persone a rischio per lo sfruttamento insostenibile delle risorse del mare


In occasione del World Food Day – Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il WWF punta i riflettori sugli oceani, ambienti tra i più sfruttati del pianeta : il 33% degli stock ittici mondiali monitorati è sfruttato in eccesso e più del 60% è sfruttato al massimo delle loro capacità. 3 miliardi di persone nel mondo consumano pesce, così ché il drammatico impatto della pesca insostenibile mette a rischio non solo gli stock ittici, ma anche il sostentamento delle popolazioni. Una situazione peggiorata anche dagli effetti del cambiamento climatico globale sui mari del mondo che aggiunge problemi quali acidificazione, riscaldamento delle acque, aumento del livello del mare, effetti che si stanno manifestando soprattutto nell’emisfero sud del pianeta.

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Salviamo gli squali nel Mediterraneo con #SafeSharks

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Gli squali sono sopravvissuti alle ere geologiche, ma oggi sono a rischiano di scomparire per colpa dell’uomo, soprattutto nel Mediterraneo.
Nonostante si conosca ancora poco sulle loro abitudini, una cosa è certa: oltre la metà delle 86 specie che popolano il Mare Nostrum, tra squali, razze e chimere, sono a rischio soprattutto perché catturate nelle reti a strascico o negli attrezzi da pesca utilizzati per la pesca al tonno o al pesce spada.


Si calcola che nel 2015 siano state pescate circa 14.065 tonnellate di squali e razze in Mediterraneo. Il 10-15% dei pesci catturati dai palangari (lunghissime lenze con centinaia di ami) destinati al pesce spada e tonno sono purtroppo squali pelagici. Il Mediterraneo si conferma uno dei luoghi più pericolosi al mondo per squali e razze, soprattutto per il fenomeno di by-catch: la cattura accidentale con reti e palangari, infatti, colpisce anche molte altre specie protette come tartarughe marine, delfini e balene e perfino uccelli marini. Inoltre, se questi animali vengono sbarcati a terra dopo essere stati catturati, la carne di squalo (soprattutto verdesca e smeriglio) viene spesso spacciata per pesce spada sui banchi del mercato, mettendo in pericolo anche la nostra sicurezza alimentare.

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Collisione Corsica, WWF: nelle Bocche di Bonifacio sarebbe stato un disastro

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WWF: almeno 50 navi ogni anno non rispettano le raccomandazioni dell'IMO


Lo scontro tra navi tra Genova e Bastia avvenuto all’interno del perimetro del Santuario Pelagos richiama l’attenzione sulla sicurezza nella navigazione ed in particolare sulle conseguenze che possono produrre eventuali incidenti. Nell’attesa che venga fatta piena chiarezza sulla collisione tra la motonave tunisina Ulisse e la portacontainer Cls Virginia che, per fortuna non ha provocato vittime, è evidente che la prima vittima di queste situazioni è l’ambiente marino. Con un traffico marittimo annuale stimato a 220.000 navi mercantili, la navigazione commerciale è particolarmente intensa nel Mediterraneo occidentale. Questo vale anche per il Santuario Pelagos (l’area protetta a livello internazionale dove è accaduto l’incidente) e le sue frontiere, dove sono presenti 2 degli 8 “nodi di concentrazione del traffico marittimo” (Genova e Marsiglia) individuati nell'intero bacino e una trentina di collegamenti al giorno assicurati da non meno di 8 compagnie di trasporto passeggeri tra la terraferma, la Corsica e la Sardegna.

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Domenica si festeggia la natura in città con Urban Nature

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Rendere le città amiche della natura è un… gioco da ragazzi: dai tetti verdi agli edifici viventi ‘amici’ di rondini e rondoni (uccelli ‘mangia-zanzare’ per eccellenza), dai giardini mediterranei per gli insetti impollinatori ai murales ambientali per dare un tocco di verde al grigio del cemento e poi recupero di aree degradate limitrofe alla scuola, adozione di un stagno con essenze autoctone, formazione di studenti ‘ciceroni’ a bordo di veicoli elettrici per percorsi naturalistici lungo i fiumi.


Sono solo alcune delle decine di idee progettuali proposte da centinaia di ragazzi dai 14 al 19 anni di 28 città italiane che, coordinati dai docenti, si sono cimentati nel primo Video Contest per la Biodiversità Urbana promosso dal WWF per dare voce ai giovani studenti italiani e renderli protagonisti di un’azione di cittadinanza attiva a favore della vivibilità nelle metropoli.
Domani, in 19 istituti scolastici dal nord al sud del Paese, i ragazzi celebreranno in un GREEN TOUR la giornata del 4 ottobre dedicata a San Francesco promuovendo i propri cortometraggi prodotti per il Video Contest del WWF , con i progetti e i suggerimenti di azioni virtuose. In questo modo le scuole, insieme ad amministratori, comunità, cittadini, imprese e società civile organizzata, possono diventare attori protagonisti e riconosciuti per proteggere e incrementare la biodiversità nella propria città.

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I ritratti “pop” di Cristiano Cascelli

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Piet Mondrian - Cristiano Cascelli 


Artista romano, Cristiano Cascelli celebra gli artisti che hanno fatto la storia del '900 attraverso opere fuori dall'ordinario. Classe 1967 , dopo gli studi artistici si dedica alla fotografia ed alla realizzazione di scenografie per spettacoli teatrali in giro per l'Europa . E proprio la passione per le scenografie teatrali fa si che le sue opere si trasformino in una sorta di palcoscenico dove si mescolano luci e ombre, giochi di bianco e nero, composizioni stratificate una sull'altra creando effetti 3D.     

 

                       

                            Pablo Picasso                        

                                                                                                              

                                                                              Jackson Pollock                       

        

Nel dicembre 2010 lo vediamo lanciato come protagonista della mostra Milanese presso la Galleria Spazioinmostra dal titolo    “ '900 , Sguardi su uomini straordinari”, dove passa in rassegna 21 opere che vedono protagonisti uomini che, con le loro idee, i loro pensieri e la loro personalità hanno fatto la storia del secolo scorso, ovviamente immortalati in chiave Pop . 

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I martedì da Traiano, quarto ciclo

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25/09 - 06/11/2018
Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali
Quarto ciclo di incontri pomeridiani aperti al pubblico con visita guidata alla mostra

Quarto ciclo di conferenze nell'ambito della mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa
Dal 25 settembre ripartiranno nella sala conferenze del museo gli appuntamenti con i Martedì di Traiano, giornate di studi, convegni, conferenze su tematiche legate alla figura dell'Optimus Princeps e non solo, tenuti da curatori e colleghi provenienti da Musei e Università nazionali e internazionali.
In questo nuovo ciclo si toccheranno argomenti di attualità come la tutela, la valorizzazione e la comunicazione del Patrimonio culturale.

 

Il mondo d’immagini di Duilio Cambellotti in mostra nei Musei di Villa Torlonia

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Casino dei Principi, Casino Nobile e Casina delle Civette illustrano
con circa 200 opere il lavoro multidisciplinare dell’artista romano
Musei di Villa Torlonia
6 giugno – 11 novembre 2018

 


Prosegue la mostra monografica Duilio Cambellotti, Mito, sogno e realtà, dove la città di Roma avrà l’opportunità di conoscere nelle sue diverse sfaccettature l’opera di uno degli artisti più versatili della prima metà del ‘900, in un contesto museale fra i più affascinanti di Roma Capitale. Nel verde della storica Villa Torlonia, all’interno dei prestigiosi spazi del Casino dei Principi
e del Casino Nobile, integrati nel percorso dalle famose collezioni di vetrate Liberty della Casina delle Civette, viene presentato un percorso monografico che consente di ricollocare ed apprezzare appieno il lavoro multidisciplinare di un artista spesso presente nei più grandi eventi espositivi nazionali e internazionali.

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ROMA ATTRAVERSO L’ARTE DEL ‘900 NELLA MOSTRA “ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto”

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Una rilettura ideale della cultura artistica di Roma in circa 180 opere lungo il Novecento fra Modernità e Tradizione
Galleria d’Arte Moderna
Via Francesco Crispi 24 – Roma
29 marzo 2018 – 28 ottobre 2018


Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi: ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto è una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi. La mostra, a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima e/o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma, una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro. Proprio come nella specificità cronologica individuata che, lungo il Novecento, si svolge fra Modernità e Tradizione, da Ernesto Nathan, Sindaco di Roma (1907-1913) di dichiarata ispirazione mazziniana negli anni di complessa gestione della capitale, fino al decennio dei grandi movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale ormai universalmente identificata col nome dell'anno in cui si manifestò in maniera più preponderante: il Sessantotto.

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Il 7 ottobre torna Urban Nature

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A Roma il Villaggio WWF a Villa Borghese si animerà fino a sera con visite guidate, giochi, laboratori verdi e musica

L’elisir di buona salute per tutti noi, e in particolare per i più piccoli, è nascosto nel verde urbano: è questo il principio dal quale dovrebbe partire la progettazione delle nostre città per restituire agli abitanti la ‘biodiversità perduta’ e dare finalmente valore alla natura, soprattutto nelle metropoli.
È lo spirito che anima Urban Nature 2018, la giornata autunnale, giunta alla sua seconda edizione, che il WWF organizza domenica 7 ottobre in tutta Italia con un grande coinvolgimento popolare e dedicata ad un nuovo modo di pensare gli spazi urbani. Urban Nature è patrocinato a livello nazionale dai Ministeri dell’Ambiente, dall’ANCI e dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Roma. Si svolgerà in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e l’Arma dei Carabinieri e vedrà la partecipazione dell’AGESCI. L’evento è inoltre supportato da Procter&Gamble Italia.

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Plastic Radar, Greenpeace: la plastica monouso di San Benedetto, Coca-Cola e Nestlé inquina i mari italiani

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Quasi 6800 rifiuti segnalati, il 90 percento dei quali in plastica usa e getta, e riconducibili in gran parte a San Benedetto Group, Coca-Cola Company e Nestlé: è quanto emerge dall’analisi dei dati di Plastic Radar, l’iniziativa di Greenpeace che, raccogliendo le segnalazioni di tutti gli amanti del mare attraverso WhatsApp, ha permesso di far luce sullo stato dell’inquinamento da plastica sulle spiagge, sui fondali e nei mari italiani.
«Da inizio giugno a fine agosto, da nord a sud della nostra penisola, più di 3200 persone hanno partecipato a Plastic Radar diventando parte attiva nella denuncia di questa grave crisi ambientale e chiedendo un cambio di direzione nell’attribuzione della responsabilità» spiega Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.

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Sul Salvagente la prima ricerca sulle microplastiche in bottiglia

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Non si salva nessuno: in tutti e 18 i campioni anonimi di bottiglie di plastica analizzate dal Salvagente c'erano tracce di microplastiche, con valori che vanno dalle 0,89 microparticelle per litro ad un massimo di 18,89.

Il Salvagente, mensile leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori, presenta nel numero in edicola il 25 settembre la prima ricerca sulle microplastiche contenute nelle bevande industriali quali cole, the freddi, aranciate, acque toniche ecc. Si tratta di particelle invisibili a occhio nudo ma tutt'altro che innocue perché possono contenere sostanze tossiche come interferenti endocrini, molecole cancerogene e batteri.

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SVERSAMENTO DI IDROCARBURI IN MARE: SIMULAZIONE DI INCIDENTE AL LARGO DELLA MADDALENA

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Nel Mediterraneo, ogni anno, circa 300 navi al giorno che trasportano prodotti petroliferi. Esercitazione antinquinamento, alla presenza del Ministro Costa, organizzata dal MATTM nell’ambito del piano di intervento nel Mediterraneo RAMOGEPOL

Ogni anno, il Mar Mediterraneo subisce sversamenti di idrocarburi per circa 600.000 tonnellate; sono stati 27 gli incidenti occorsi nel Mediterraneo negli ultimi trent’anni, che hanno prodotto uno sversamento in mare di circa 272.000 tonnellate di petrolio. A questi eventi, si aggiungono anche tutti gli sversamenti in mare volontari di idrocarburi da navi, cosiddette “attività operazionali”, che hanno gravemente compromesso l’ecosistema, determinando danni ambientali difficilmente calcolabili persino dagli attuali sistemi di indagine scientifica. Negli ultimi decenni, la comunità internazionale si è impegnata per l’adozione di norme maggiormente stringenti per garantire un maggior tasso di sicurezza ambientale del trasporto in mare.
Il Mare Nostrum è ancora oggi una fonte inestimabile di biodiversità: sono presenti infatti 12.000 specie marine, circa il 10% del totale degli animali che popolano i mari del pianeta. La superficie dei suoi oltre 46.000 km di costa ha dato riparo e sostentamento, per migliaia di anni, a molte popolazioni fino ai giorni nostri. Un bacino prezioso per la vita degli organismi marini, ma anche per la sopravvivenza dell’uomo: un mare, con capacità di rinnovamento della sola massa d’acqua superficiale calcolato in ben cento anni, stressato dall’altissimo indice di urbanizzazione della sempre più crescente popolazione umana e dai conseguenti usi del mare, quali lo sfruttamento delle risorse minerarie, edibili, trasporto marittimo, industria turistica. Per quanto concerne il traffico marittimo, nel mar Mediterraneo operano annualmente circa 200.000 imbarcazioni di grandi dimensioni fra traghetti, cargo e imbarcazioni commerciali di cui circa 300 navi cisterna giornaliere che trasportano prodotti petroliferi. Nel suo bacino transitano via nave oltre 350 milioni di tonnellate annue (oltre il 25% del quantitativo mondiale).

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Abbattuto avvoltoio Capovaccaio appena rilasciato in natura

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Ispra denuncia grave episodio di bracconaggio in Sicilia

 

 E’ stato rinvenuto ieri, in provincia di Trapani, il corpo di uno dei due capovaccai rilasciati nel mese di agosto a Matera dall’Ispra e dal Centro Rapaci Minacciati di Grosseto. Ritrovato dai Carabinieri forestali di Palermo, dopo la segnalazione effettuata dai ricercatori dell’Istituto l’esemplare, appartenente ad una specie particolarmente protetta, è stato sottoposto subito a radiografia e l’esame ha confermato la presenza di numerosi pallini nel corpo.

Si tratta di un grave atto di bracconaggio contro una specie in via d’estinzione, appartenente alla famiglia degli avvoltoi, alla cui reintroduzione in natura sta lavorando Ispra nell’ambito del progetto europeo LIFE “Egyptian vulture” (nome con cui è conosciuta la specie a livello internazionale). L’animale abbattuto era uno dei due esemplari nati in cattività lo scorso mese di maggio in Toscana e rilasciati in natura poche settimane fa nel Parco della Murgia Materana. “Clara”, il nome del giovane esemplare abbattuto, aveva spiccato il volo nei giorni scorsi con la sorella “Bianca”, dopo aver trascorso un periodo di ambientamento nel Parco del materano. Al momento erano in volo sulla Sicilia alla volta del Nord Africa. I movimenti degli uccelli erano monitorati h24 dai ricercatori dell’Ispra, grazie al sistema GPS posizionato sugli esemplari, verificando così, in tempo reale, la rotta seguita.

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Museo di Roma: prorogata fino al 23 settembre 2018 la mostra “Canaletto 1697 - 1768”

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Ancora un mese di tempo per visitare la mostra che celebra il grande pittore veneziano a 250 anni dalla sua morte

Prorogata fino al 23 settembre la chiusura della mostra al Museo di Roma “Canaletto 1697 - 1768”, caratterizzata da un grande successo di pubblico e grande consenso fra gli addetti ai lavori. La retrospettiva che Roma ha dedicato a Giovanni Antonio Canal (Venezia 1697 -1768) noto come Canaletto, per i 250 anni dalla sua morte, nei suoi quattro mesi di esposizione
è stata visitata da decine di migliaia di visitatori che hanno ogni giorno affollato il percorso espositivo allestito tra le sale del Museo di Roma, promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione dell’Associazione Culturale MetaMorfosi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Ideata e prodotta per celebrare il 250° anniversario della morte del grande pittore veneziano, la mostra ha presentato il più grande nucleo di opere di sua mano mai esposto in Italia, 70 tra dipinti e disegni, inclusi alcuni celebri capolavori. L’esposizione, curata da Bożena Anna Kowalczyk, racconta uno dei più noti artisti del Settecento europeo capace, grazie al suo genio pittorico, di rivoluzionare il genere della veduta ‒ ritenuto fino ad allora secondario ‒ mettendolo alla pari con la pittura di storia e di figura, anzi, innalzandolo a emblema degli ideali scientifici e artistici dell’Illuminismo. Il suo percorso artistico, raccontato dalla mostra, affascina e coinvolge. Dalla giovinezza tra Venezia e Roma come uomo di teatro e impetuoso pittore di rovine romane, al suo ritorno da Roma come stella nascente sulla scena delle vedute veneziane.

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In agricoltura chi inquina viene pagato

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Al biologico, che copre quasi il 15% delle superfici agricole italiane, va meno del 3% dei finanziamenti europei e nazionali

In occasione del SANA, presentato il dossier alla Festa del Bio a Bologna

Nei nostri campi, chi inquina viene pagato. È all’agricoltura che utilizza pesticidi, diserbanti e fertilizzanti sintetici che va la quasi totalità delle sovvenzioni europee e nazionali: in sostanza, i soldi pubblici servono per sostenere l’utilizzo della chimica di sintesi. La politica agricola comunitaria sovvenziona infatti per il 97,7% l’agricoltura convenzionale. E quando ai fondi Ue si aggiungono anche quelli italiani, il risultato non cambia: al biologico, che rappresenta il 14,5% della superficie agricola coltivata del nostro Paese, va il 2,9% delle risorse. Anche senza tirare in causa i costi consistenti che l’utilizzo della chimica di sintesi e quindi l’inquinamento provocano sulla nostra salute e su quella dell’ambiente, è evidente che si tratta di una palese inversione della regola “chi inquina paga”.
È quanto emerge dal Rapporto “Cambia la Terra. Così l’agricoltura convenzionale inquina l’economia (oltre che il Pianeta)” presentato oggi alla Festa del BIO che si tiene a Bologna in occasione del SANA, la fiera del biologico italiano, da Maria Grazia Mammuccini, responsabile del progetto Cambia la Terra- FederBio; Susanna Cenni, Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera; Giorgio Zampetti, Direttore Legambiente; Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura WWF; Fulvio Mamone Capria, Presidente LIPU; Lorenzo Ciccarese, Ricercatore ISPRA; Patrizia Gentilini di ISDE International Society of Doctors for Environment – Associazione medici per l’ambiente.

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SPECIE TROPICALI IN AMBIENTE MARINO, UN’ALLERTA PER LA SALUTE UMANA

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ISPRA rilancia la campagna di informazione

 

Nella stagione estiva, con l’aumento esponenziale dei fruitori dell’ambiente marino, è di grande importanza conoscere e saper distinguere le specie marine invasive, in particolare quelle che possono presentare dei pericoli per la salute umana.

L’ISPRA, che da anni studia il fenomeno, rilancia la campagna di allerta sul pesce palla maculato Lagocephalus sceleratus e sul pesce scorpione Pterois miles, due nuovi ospiti tropicali tra i meno desiderati.

 

Il pesce palla maculato, segnalato per la prima volta nelle coste italiane nel settembre 2013, all’interno dell’Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, continua ad espandere la sua distribuzione geografica nel mar Mediterraneo. Le sue carni sono altamente tossiche, anche dopo la cottura. Grazie alla campagna di informazione dell’ISPRA, lanciata nel dicembre 2015 in collaborazione con il Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto, è stato possibile reperire nuove segnalazioni da regioni come Sicilia, Calabria e Puglia. L’attenzione mediatica generata fornisce un valido aiuto per limitare le probabilità di consumo accidentale della specie, ricordando che la legge italiana vieta la commercializzazione di tutti i pesci palla. È importante sapere che la tossicità del pesce palla maculato permane anche dopo la cottura; una volta catturato, bisogna stare attenti a maneggiarlo per evitarne il potente morso, per il resto toccarlo non comporta altri rischi ed il semplice il contatto con altre specie non mette a rischio contaminazione il pescato.

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Il 10 agosto e' la Giornata Mondiale del Leone

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Il 10 agosto si celebra la Giornata Mondiale del Leone: ma il più conosciuto, amato e temuto tra tutti gli animali del nostro pianeta, simbolo di forza e fierezza, sta purtroppo vivendo un drammatico declino.
Estinto da tempo in tutto il Nord Africa, il leone (Panthera leo) è in via d’estinzione nell’Africa occidentale, dove rimangono poche centinaia di individui. Il futuro di questo spettacolare felino sta diventando davvero preoccupante in tutto il continente africano: i 3/4 delle popolazioni studiate soffrono una condizione di declino e in soli 21 anni (3 generazioni per l’animale), il mondo ha perso il 42% dei leoni che popolavano il continente africano.
Secondo le stime dell’IUCN è probabile che in Africa sopravvivano meno di 20.000 leoni, poiché negli ultimi decenni i leoni si sono estinti in ben 12 paesi subsahariani.

Anche la sottospecie asiatica (Panthera leo persica) è oramai drammaticamente minacciata dal rischio di estinzione. Di dimensioni più piccole e con una criniera più scura, un tempo diffuso in un territorio che andava dalla Turchia al Bengala, il leone asiatico oggi sopravvive solo nel Parco Nazionale di Gir, in India, dove esistono non più di 600 esemplari. Intrappolati in un solo parco nazionale, circondati da intensa attività dell’uomo e vittime di continui conflitti con l’allevamento di bestiame, i leoni asiatici rischiano di scomparire per sempre.

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Indagine di Greenpeace rivela che in Italia un locale plastic free è già possibile

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Superare l'impiego di alcuni dei più comuni oggetti in plastica usa e getta, uno dei punti in discussione nella recente direttiva europea sulla plastica monouso, è già possibile. Lo rivela un’indagine condotta nelle scorse settimane dai volontari di Greenpeace in 162 bar, pub e caffetterie situati in dieci città italiane: Bari, Bologna, Firenze, Udine, Napoli, Milano, Palermo, Torino, Pisa e Padova. Dall’indagine, somministrata sotto forma di questionario ai gestori dei locali, emerge che il 95 per cento di questi non impiega già piatti usa e getta né in plastica né in altri materiali, il 77 impiega agitatori per cocktail in metallo utilizzabili infinite volte, il 58 non utilizza posate in plastica ma nemmeno in altri materiali monouso e il 13 per cento usa cannucce in metallo lavabili e riutilizzabili.

«Superare l’utilizzo della plastica monouso, e più in generale non ricorrere a prodotti usa e getta, è già una realtà in numerose città italiane», dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. «L’Unione Europea e il Ministro Costa non hanno alibi: è possibile già da oggi adottare soluzioni ambiziose che vadano al di là della semplice sostituzione della plastica usa e getta con altri materiali, come carta e bioplastica”.

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Sequestro di ricci di mare in Sardegna

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Il WWF si costituirà parte civile nell'eventuale processo

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Alghero ha posto sotto sequestro oltre 110 vasetti di polpa di riccio per ottenere i quali si stima siano stati utilizzati almeno 25 mila ricci

"Si tratta di un vero e proprio "crimine di natura” - ha dichiarato Carmelo Spada, Delegato WWF per la Sardegna - un prelievo abnorme e devastante se si considera che nell’intera stagione 2016/17 nell’area marina protetta di Capo Caccia sono stati pescati 54.920 ricci dai pescatori professionisti autorizzati. Un prelievo illegale come quello stroncato dalla Guardia di Finanza potrebbe essere devastante per l’ecosistema marino e per la stessaq specie, già a rischio di estinzione a causa di un eccessivo prelievo legale.
La regione Sardegna ha posto ulteriori limiti alla pesca autorizzata stabilendo per la passata stagione che i 187 pescatori sardi autorizzati potessero raccogliere in una giornata un massimo di 2.000 esemplari a fronte dei 3.000 che erano consentiti nella precedente stagione. Chi ha lavorato dalla riva ha potuto raccoglierne massimo 1.000 (pari a circa 2 ceste), a fronte dei precedenti 1.500. Mentre la pesca sportiva è stata consentita nelle giornate di sabato, domenica e festivi con una raccolta massima di 50 ricci al giorno”. “Si capisce quindi l’enorme danno che potrebbe aver causato alla specie un prelievo così massiccio concentrato in pochi giorni e in un momento di riposo biologico da alcuni bracconieri di ricci e, qualora venissero incriminati per disastro ambientale - ha concluso Carmelo Spada delegato WWF per la Sardegna - la nostra associazione valuterà la possibilità di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale.

I DUE PARCHI PIÙ BELLI D’ITALIA 2018? VILLA REVEDIN BOLASCO A CASTELFRANCO VENETO (TREVISO) E VILLA TORRIGIANI A CAMIGLIANO (LUCCA)

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Sono ufficiali i nomi dei due vincitori, categoria parchi pubblici e categoria parchi privati, della XVI edizione del concorso promosso dal network ilparcopiubello.it, che premia le più incantevoli bellezze verdi italiane. Siete alla ricerca di una meta per il vostro prossimo weekend estivo? Vi suggeriamo allora di visitare i due Parchi più Belli d’Italia 2018: veri gioielli paesaggistici selezionati come vincitori della XVI edizione del Premio “Il Parco Più Bello d’Italia”. Due luoghi di inestimabile bellezza che abbinano il fascino della natura nelle sue forme più romantiche, alle meraviglie delle due sontuose Ville e delle loro architetture armonizzate nel verde. Oltre 1.000 i parchi e giardini partecipanti anche quest’anno al concorso, iscritti al network dei parchi più belli d'Italia e presenti nella guida online “ilparcopiubello.it”, che da oltre quindici anni è promotrice di un turismo verde alla scoperta del patrimonio paesaggistico e botanico italiano. Ecco dunque i due vincitori della XVI edizione del Premio “Il Parco Più Bello d'Italia”: Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (Treviso) è Il Parco Più Bello d’Italia 2018 categoria “Parchi Pubblici” Incantevole giardino romantico che abbraccia la splendida villa Revedin, poi Rinaldi, quindi Bolasco Piccinelli (ora proprietà dell’Università di Padova), edificata fra il 1852 e il 1865 dal conte Francesco Revedin (1811-1869) che ne affidò la progettazione all’ingegno del celebre architetto veneziano Giambattista Meduna. Il sito in cui oggi sono insediati la Villa e il Giardino Revedin Bolasco era detto il Paradiso, il cui giardino all’italiana con peschiera fu raso al suolo intorno al 1803. La configurazione attuale presenta un alternarsi di prati, specchi d’acqua, collinette, gruppi arborei e architetture.

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Agosto nelle Oasi: tanti eventi fra terra e mare

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Mare 

I nidi di tartarughe marine “cercano” volontari che vogliano sorvegliarli e, magari, aspettare il miracolo della schiusa, per assistere al primo bagno dei neonati. Il Centro Tartarughe di Policoro, viste le numerose richieste, ha predisposto nuovi posti letto posti e aperto il Centro Visite e Campus Vacanze al volontariato, dal 6 agosto all’8 settembre (tutte le info sul sito). Sono tre i campi d’azione: Ricerca Scientifica, Turismo Sostenibile ed Educazione Ambientale. Le attività in programma, scelte in base agli interessi dei partecipanti, saranno arricchite da momenti davvero unici: il monitoraggio delle spiagge alla ricerca dei nidi di tartaruga, l’utilizzo di strumenti di ricerca e censimento della fauna selvatica, l'accoglienza dei visitatori, il recupero degli animali in difficoltà, la sorveglianza dei nidi di Caretta caretta. Nell’ultime settimane del campo di volontariato, poi, con molte probabilità si potrà assistere alla schiusa del nido di Marina di Pisticci.

All’Oasi di Miramare si potrà fare sea watching, di giorno o di sera, con partenza da terra o da barca per scoprire la biodiversità marina della Riserva. Ogni sabato alle 10 e ogni domenica alle 16 il ritrovo è al BioMa e la partenza dal Bagno ducale, il mercoledì alle 18.30 ritrovo e partenza sono al porto di Grignano, mentre venerdì 10 agosto è in programma un evento speciale: “Sea watching sotto le stelle” in occasione della notte di san Lorenzo, con partenza alle 20 dal porto di Grignano. Fra gli appuntamenti di Miramare per i più piccoli sono in programma: “Farfalle, falene e libellule” venerdì 3 agosto, “Speciale BioMa” domenica 5, “Un mare di fiabe” venerdì 10, mentre sabato “Il Carso a picco sul mare: il sentiero Rilke”.

Una slot per amica: solitudine ed esclusione sociale spingono a giocare di più alle slot machine

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L’essere esclusi dagli altri o addirittura emarginati dalla società può essere un fattore di rischio per lo sviluppo del gioco d’azzardo patologico. Fra le categorie più a rischio anziani, disoccupati e stranieri. Secondo la tesi dei ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, questo avviene perché l’isolamento porta a creare delle relazioni parasociali, cioè che simulano le relazioni fra esseri umani per compensare la mancanza di interazioni con le persone: queste relazioni parasociali possono svilupparsi anche con con oggetti inanimati quali le slot machine, cosa che diventa ancor più probabile nel caso vi si attribuiscano qualità umane, come la volontà di decidere gli esiti di gioco.

È su questi aspetti che si concentra la ricerca sperimentale condotta dal gruppo di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca composto da Luca Pancani, Paolo Riva e Simona Sacchi, docenti presso il Dipartimento di Psicologia. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Journal of Gambling Studies con il titolo “Connecting with a Slot Machine: Social Exclusion and Anthropomorphization Increase Gambling” (DOI: 10.1007/s10899-018-9784-9).

Attraverso due studi sperimentali in laboratorio, i ricercatori hanno chiesto ad alcuni partecipanti di giocare con una slot machine on-line, indagando se l’esclusione sociale e l’antropomorfizzazione della slot machine potessero influenzare il numero di giocate in due campioni formati da persone che abitualmente non giocano. In breve è stato mostrato – per la prima volta tramite un’approccio sperimentale – come l’esclusione sociale possa essere considerata un fattore di rischio per lo sviluppo del gioco d’azzardo patologico.

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Un'indagine sull'eCommerce, realizzata dalla Commissione Europea, conferma che tra il 2006 e il 2008 la percentuale di persone che ha acquistato almeno un oggetto è passata dal 27% al 33%, mentre è stabile la percentuale di chi ha acquistato beni provenienti da un paese diverso rispetto al proprio (dal 6% al 7%). Sono oltre 150 milioni gli europei che ogni anno stanno su Internet.Leggi tutto...

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