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Incendio alla Eco X, il Sindaco firma un’ordinanza: domani e dopodomani scuole chiuse in tutto il territorio

Il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha appena firmato un’ordinanza che dispone la chiusura in via precauzionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado per le giornate di lunedì 8 e martedì 9 maggio 2017, al fine di consentire le operazioni di pulizia straordinaria che dovranno interessare le aree eventualmente esposte alla ricaduta da combustione. Tali operazioni dovranno essere assicurate a cura dei soggetti responsabili delle strutture.

Si ordina inoltre:

1) Il divieto nel raggio di Km. 5 dal luogo dell’evento:
- della raccolta, della vendita e delconsumo di prodotti ortofrutticoli coltivati;
-del pascolo degli animali;
- dell'utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dall'area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione;
- di provvedere al mantenimento degli animali da cortile al chiuso, evitando il razzolamento.
2)I prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione nei terreni posti al di fuori della predetta area ma in zone immediatamente prospicienti, dovranno essere sottoposti prima della consumazione ad accurato lavaggio in acqua corrente e potabile.
3) In tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 mt. si dispone l'allontanamento dei residenti. Il presente divieto ha validità fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell’aria.
4) in via precauzionale, una pulizia straordinaria di tutte le strade interessate dall’evento nonché delle relative pertinenze, a partire da quelle nelle immediate vicinanze delle scuole e dei luoghi pubblici maggiormente frequentati.

Si raccomanda inoltre ai cittadini residenti nelle zone circostanti l'origine dell'incendio per un raggio di 2 Km di mantenere la chiusura delle porte e finestre delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizi, al fine di prevenire un possibile passaggio di inquinanti.

La presente Ordinanza revoca e sostituisce l’ordinanza n. 5 del 05/05/2017.

“La situazione è sotto controllo e continuano le operazioni di spegnimento dell’incendio – dichiara Fucci – In attesa di ulteriori risultati analitici sulla qualità dell’aria, che arriveranno solo nei prossimi giorni come indicatoci dall’Arpa Lazio, invito la cittadinanza a seguire le indicazioni dell’ordinanza. Sottolineo che rimane valido l’ordine di evacuazione per i residenti che vivono nel raggio di 100 metri dal luogo dell’incendio, mentre non vige alcun obbligo di chiusura dei servizi e delle attività nel raggio di 2 km, per cui rimangono comunque valide le raccomandazioni di tenere porte e finestre chiuse”.
Ordinanza (90.21 KB)

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La prima pagina dell’abbecedario in lingua somala

 


A mio padre, Luigi Gallo, che nel ‘938 costruiva in Etiopia le strade dell’Impero.

 

Premessa: L’Espansione italiana nell’Africa Orientale ebbe inizio alla fine del 1800 con il primo dispiegamento di truppe presso i territori di Massaua (1885) per poi arrivare alla proclamazione della colonia “Eritrea” nel 1890, alla proclamazione della colonia “Somalia” nel 1908 ed infine alla proclamazione dell’Impero italiano, nel 1936, dove Somalia, Eritrea ed Etiopia costituivano l’Africa Orientale Italiana (AOI).Formalmente si fa concludere il colonialismo italiano in AOI con l’occupazione britannica, nel 1941, dei territori dell’Africa Orientale Italiana, seppur poi, dal 1948 al 1960, l’Italia fu incaricata dall’ONU dell’amministrazione fiduciaria della Somalia (AFIS) (BEN GHIAT & FULLER, 2005).

Dopo 50 anni di colonialismo “...L’eredità italiana in Somalia era costituita soprattutto da: una scuola primaria, una scuola secondaria, fino al liceo scientifico, una scuola per ragionieri e geometri, aperte indiscriminatamente a tutti, somali ed italiani, fino al giorno dell’indipendenza”(VILLANI,1972): con docenti e programmi del tutto comparabili a quelli del nostro Paese. Naturalmente si usava la lingua italiana per scolaresche, che si esprimevano abitualmente in somalo. Il primo abbecedario con l’alfabeto somalo venne “tirato al ciclostile” nell’agosto‘972 nella stamperia dell’Università Nazionale Somala) (foto n.1: la 1° pagina). Il 21/10 in occasione del “terzo anniversario della rivoluzione della Somalia” un elicottero buttava giù dal cielo i fogli dell’alfabeto su una folla che si accalcava e si rincorreva per prenderli. Così moriva una lingua orale, conservata da sempre nella mente degli anziani: come l’unica biblioteca che i somali possedessero; il solo strumento conoscitivo della loro storia, che veniva raccontata dai cantastorie come “vanto della tribù” nelle cerimonie e insegnata ai bambini con la propria genealogia, fin dai primi anni, dai patriarchi.

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