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Anno 3 Numero 097

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Direttore Responsabile Guido Donati

                        

 

Il virus dell'influenza aviaria non ancora sotto controllo

La FAO esorta i paesi coinvolti a non abbassare
la guardia

Sono circa 80 milioni i polli abbattuti finora

Bangkok/Roma, 13 febbraio 2004 - La diffusione del virus dell'influenza aviaria in diversi paesi asiatici continua a non essere sotto controllo, ha dichiarato oggi la FAO, l'Organizzazione dell'ONU per l'Alimentazione e l'Agricoltura.

A differenza della Tailandia dove non si sono registrati nuovi casi, la Cambogia, la Cina, l'Indonesia ed il Laos continuano a denunciare nuovi casi di influenza aviaria nei volatili. La FAO ha esortato i paesi a non abbassare la guardia dal momento che continuano a verificarsi nuovi casi.

Finora sono stati abbattuti circa 80 milioni di volatili nel tentativo di fermare la malattia, a esclusione della Cina (15 milioni in Indonesia, 30 milioni in Tailandia, 30 milioni in Vietnam, 4 milioni in Pakistan).

Migliore cooperazione

La cooperazione con i paesi colpiti dall'influenza dei polli sensibilmente migliorata. I paesi coinvolti dall'epidemia si sono resi conto che la collaborazione e la trasparenza sono essenziali per sconfiggere la malattia, ha detto la FAO.

La Cina, l'Indonesia, la Tailandia ed il Vietnam hanno dato vita a strutture di informazione e di controllo, ma la situazione rimane molto difficile in altri paesi.

In particolare nei paesi pi poveri, la risposta all'emergenza stata lenta per la mancanza di infrastrutture e risorse, in particolare per la carenza di personale veterinario qualificato e di strumenti diagnostici. Inoltre, non sono ancora state istituite strutture amministrative e politiche capaci di gestire l'emergenza.

Riunione regionale a Bangkok

La FAO ha suggerito di coordinare meglio le iniziative dei donatori e di migliorare l'accresciuta distribuzione di aiuti forniti per fronteggiare l'emergenza. Bisogna assicurarsi che i fondi raggiungano coloro a cui sono destinati, ha detto la FAO.

Veterinari di oltre 20 paesi si incontreranno dal 26 al 28 febbraio a Bangkok per discutere dell'impatto economico della crisi, delle strategie per controllare la malattia, comprese le misure d'emergenza, e di come rimettere in piedi l'industria del pollame e migliorare la cooperazione regionale. Ospitato dal Ministero tailandese dell'Agricoltura e delle Cooperative, l'incontro organizzato congiuntamente dalla FAO e dall'OIE, con l'appoggio dell'OMS.

www.fao.org
 
                               

 

     

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