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ICT: tagli emissioni gas serra entro il 2015

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ICT: la Commissione europea raccomanda tagli alle emissioni di gas serra entro il 2015

La Commissione europea ha rivolto un invito ufficiale al settore dell’Information and Communication Technologies (ICT): tagliare le emissioni di CO2 del 20% entro il 2015, in cambio dei benefit che l’industria riceverà dall’Unione Europea per sviluppare nuove tecnologie eco-sostenibili.

L’anno scorso, l’UE ha messo l’efficienza energetica in cima alla sua agenda politica, imponendo tagli del 20% alle emissioni di gas serra entro il 2020. Uno dei settori-chiave per raggiungere uno sviluppo eco-sostenibile e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è quello delle Telecomunicazioni, che avrà un ruolo centrale nei piani energetici proposti dalla Commissione europea. L’obiettivo dell’Europa è di promuovere tecnologie innovative nel campo dell’ICT per raggiungere l’efficienza energetica nel settore edile, dell’illuminazione e delle reti elettriche. La Commissione, però avverte: è importante che l’industria dell’ICT dia per prima il buon esempio, impegnandosi a ridurre le proprie emissioni di CO2.

Secondo i dati forniti dalla Gartner Inc. oggi il settore delle Telecomunicazioni produce il 2% delle emissioni totali di CO2, un valore leggermente inferiore a quello del trasporto aereo, che la commissione europea dall’anno scorso ha sottoposto alle regole dell’Emission Trading Scheme [1]. Per l’industria dell’ICT non sono previste regole così severe, ma la Commissione europea – dichiara la commissaria sulle Telecomunicazioni Viviane Reding – “raccomanda di dare il buon esempio al resto dell’economia riducendo la propria impronta di carbonio del 20% entro il 2015”.

Molte compagnie del settore si sono già attivate. BT Group, ad esempio, si impegna a ridurre le
emissioni dell’80% entro il 2016, rispetto ai livelli del 1996. In che modo? Il colosso telefonico britannico ha messo in pratica alcune strategie di efficienza energetica, ad esempio incentivando il telelavoro tra i propri dipendenti. Vodafone progetta di dimezzare entro il 2020 le emissioni di CO2, mentre Intel “si accontenta” del 20% in meno nei prossimi 3 anni. Motorola e Nokia, promettono di tagliare le emissioni del 6% rispettivamente entro il 2012 e il 2010.

Che cosa otterranno queste grandi compagnie in cambio di consistenti riduzioni di gas serra? Il prezzo per diventare più “verdi” – assicura la Commissione europea - è ampiamente ripagato dal risparmio energetico e dai profitti derivanti dall’utilizzo di tecnologie avanzate. Una delle iniziative proposte da Bruxelles è quella di aumentare l’uso di “contatori intelligenti”, un sistema integrato di rilevazione elettronica dei consumi energetici familiari che aiuta le famiglie ad avere una maggiore consapevolezza di quanto consumano. Questo sistema, secondo la Commissione europea, ridurrebbe i consumi energetici del 10%. L’industria delle Telecomunicazioni, da parte sua, può dare un notevole contributo in molti settori. Si è calcolato, ad esempio, che lo sviluppo di tecnologie “intelligenti” farebbe calare del 17% l’impronta energetica dell’edilizia e del 27% quella dei trasporti.

La Commissione europea definirà nel dettaglio le linee-guida della nuova politica energetica in un documento ufficiale che verrà pubblicato nella seconda metà del 2009. Positivi i primi riscontri nel settore ICT: “L’industria delle telecomunicazioni – ha commentato Bridget Cosgrave, direttore generale di DigitalEurope, l’organismo che rappresenta l’industria della tecnologia digitale in Europa - farà la sua parte per sviluppare le innovazioni e si augura una stretta collaborazione con la Commissione europea ”.

Note:
[1]
L’8 luglio 2008 il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la Direttiva che, dal 2012, includerà l’aviazione nel sistema comunitario di scambio delle emissioni (Emissions Trading Scheme, ETS). Le ricerche svolte dall’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) hanno rilevato che il settore dei trasporti è responsabile del 22% delle emissioni totali. L’aviazione, con un tasso di emissioni ancora relativamente limitato (il 3% del totale) non accenna a diminuire perché il settore aereo è in fortissima espansione, soprattutto a causa del boom delle linee aeree low cost. Mentre le emissioni di gas serra nei paesi dell’UE sono scese del 3% fra il 1990 e il 2002, quelle del trasporto aereo sono aumentate di quasi il 70%. La Direttiva dell'UE di inserire l’aviazione nel programma ETS è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale dell’UE il 13 gennaio 2009.

Link consigliati:

Unione Europea
 “Commission pushes ICT use for a greener Europe” (12/03/2009)
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/09/393&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

EURACTIV
“EU wants ICT industry to cut emissions by 20%” (13/03/2009)
http://www.euractiv.com/en/infosociety/eu-wants-ict-industry-cut-emissions-20/article-180246

Commissione europea
 “On mobilising Information and Communication Technologies to facilitate the transition to an energy-sufficient, low-carbon economy” (12/03/2009)
http://ec.europa.eu/information_society/activities/sustainable_growth/docs/com_2009_111/com2009-111-en.pdf

“Addressing the challenge of energy efficiency through Information and Communication technologies” (13/05/2008).
http://ec.europa.eu/information_society/activities/sustainable_growth/docs/com_2008_241_all_lang/com_2008_241_1_en.pdf

The Climate Group
“Smart 2020. Enabling the low carbon economy in the Information age”
 http://www.theclimategroup.org/assets/resources/publications/Smart2020Report.pdf

Francesco Defler

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